Un'introduzione alla metodologia dell'analisi del valore come sistema di ottimizzazione del rapporto prestazioni/costo di un prodotto o di un servizio

di
Federico Boccalaro (Studio Naides – Roma)


Schema di flusso del programma di analisi del valoreCos'è l'Analisi del Valore. Larry Miles definisce l’analisi del valore come “un approccio creativo organizzato". L'analisi del valore è in sostanza la fusione di varie tecniche intese a risolvere il problema dell'ottimizzazione dei profitti. Queste tecniche che si integrano come strumenti di lavoro nella metodologia dell'analisi del valore sono (figura 1 - clicca per allargare):
- lavoro di gruppo interdisciplinare: si sviluppa un gruppo di lavoro affiatato e motivato, impegnato verso un obiettivo comune;
approccio sistematico: si suddivide il sistema allo studio in più sottosistemi, scegliendo quelli che promettono risultati migliori;
l'analisi funzionale: si identificano le funzioni primarie che devono essere soddisfatte e si analizza il rapporto prestazione/costo;
brainstorming: si ricerca il maggior numero di idee di miglioramento possibili;
la riduzione dei costi: si analizzano i costi e si riducono con l'approccio funzionale.

I tipici quesiti sul prodotto che scaturiscono dal nostro metodo sono:
che cosa è?
- Quanto costa?
- A che cosa serve ?
- A che cosa deve servire?
- Quale altra alternativa potrebbe realizzare la stessa funzione?
Quanto costerebbe questa alternativa?

II "valore" di un prodotto o servizio è essenzialmente il rapporto prestazioni/costo (V = P/C).
Esso aumenta se (figura 2 - clicca per ingrandire):
- il costo diminuisce, a parità di prestazioni: P ↔ / C ↑ = V ↑
- aumentano le prestazioni, a parità di costo: P ↑ / C ↔ = V ↑
- aumentano le prestazioni, purché l'utente necessiti, desideri e sia disposto a pagare costi più elevati:
P ↑ /C ↑ = V ↑

Ideogramma della scala delle ipotesi di modificazione del valoreIl significato di "valore" ha assunto nel tempo significati sempre più articolati:
- valore di produzione (deriva dal costo industriale del prodotto)
- valore d'uso (deriva dalla proprietà e qualità di un prodotto ai fini della sua utilizzazione o delle sue prestazioni)
- valore di stima (deriva dal desiderio di possedere un prodotto)
- valore di scambio (deriva dalla possibilità del prodotto di essere scambiato con un altro prodotto)
- valore funzionale (è il valore che un prodotto possiede in relazione alle esigenze dell'utente nella misura in cui egli si aspetta determinate prestazioni, o il costo della soluzione ideale che più economicamente soddisfa la funzione prioritaria di un prodotto o sistema)

Un po’ di storia. 
L'origine dell'analisi del valore (Value Analysis) va collocata intorno al 1942 presso la General Electric Company americana, sotto la spinta innovatrice di Miles. La Direzione della compagnia si pose allora il tema di analizzare linea per linea i suoi prodotti allo scopo di ridurne il costo. In tali prodotti circa il 50% del costo stesso era costituito dai materiali (grezzi, semilavorati, componenti) acquistati all'esterno. Era logico quindi che i primi studi analizzassero appunto i materiali di cui erano costituiti i prodotti della General Electric.

L'azione di Miles e dei suoi collaboratori ebbe fin dalle sue prime battute un successo tale che la Direzione della G.E.C. volle tenerla addirittura segreta, e ci riuscì per un certo numero di anni, fino a che il nuovo metodo operativo trapelò sempre più diffusamente. Il famoso testo di Miles, che ebbe un enorme successo, e che costituisce ancora oggi un documento di grande interesse (venne stampato nel 1947), evidenzia gli aspetti caratteristici dell'analisi del valore.

Oggi negli Stati Uniti d'America l'analisi del valore è una tecnica universalmente acquisita presso le industrie. Persino il Department of Defense (corrispondente al nostro ministero della Difesa) richiede che tutte le ditte fornitrici dell'esercito applichino sistematicamente l'analisi del valore, e che in esse operino attivamente "Value Engineers".

In Europa, la disciplina non è così diffusa come in America ma si sta diffondendo con ritmo crescente, e numerose industrie leader del proprio settore se ne servono sistematicamente ormai da anni: basta citare la Jaguar Cars e la British Air Corporation in Gran Bretagna, la Bosch in Germania, l'Alfa Romeo, la Pirelli, l'Olivetti, la Necchi in Italia.

Il programma di lavoro dell'analisi del valore. L'analisi del valore deve essere utilizzata in particolare su quei problemi che più degli altri hanno influenza diretta sui successi dell'impresa. Per cui è molto importante definire nei dettagli il programma degli interventi che debbono essere effettuati, amalgamare il buon senso e coordinare tutte le conoscenze e le esperienze delle risorse presenti nell'impresa, che quindi sono coinvolte al fine di migliorare le potenzialità aziendali e ottimizzare il profitto (tabella 1). L'attività si svolge secondo l'iter organizzativo indicato di seguito.

Fase di preparazione. Durante questa fase occorre scegliere il campo di intervento in modo da selezionare il progetto, definire le priorità e quindi gli obiettivi da assegnare al gruppo di lavoro.

Fase di informazione. 
Questa fase, che sostanzialmente ha la finalità di fondere tutte le esperienze e le informazioni tra i vari componenti del gruppo di lavoro sull'argomento oggetto di analisi,  è invece la più delicata, proprio perché è la prima e apparentemente la più semplice. Infatti, dalla sua completezza dipendono gli orientamenti che può prendere il gruppo.

Fase di analisi funzionale. In questa fase vengono analizzati l'oggetto e i suoi costi relativi, individuando per ogni singolo elemento le funzioni "base" e quelle "secondarie", accoppiando a ognuna il proprio costo.

Fase di creatività. Questa fase è da considerare certamente la più interessante e la più suggestiva ma anche la più delicata dell'intero programma. La tecnica usata, come già accennato, è quella del brainstorming.

Fase di valutazione. Al termine della sessione si procederà all'analisi delle idee, classificandole e scartando quelle ritenute non valide.

Fase di sviluppo. Selezionate e classificate le idee emesse nella fase precedente, queste vanno analizzate, combinate in gruppi e adattate alle funzioni specifiche per le quali sono state enunciate. In tal modo si delineano diverse alternative, le quali vengono sviluppate, arricchite e modificate in funzione della loro possibile applicazione.

Fase di presentazione. Quando il gruppo di lavoro è soddisfatto del lavoro eseguito e i risparmi ottenuti giustificano lo sforzo compiuto, si procede alla fase conclusiva del lavoro di gruppo e cioè quella di presentazione alla Direzione del lavoro eseguito, al fine di ottenere l'approvazione a procedere per l'implementazione.

Fase di realizzazione. Presentati alla Direzione i risultati del lavoro eseguito dal gruppo di analisi del valore, è necessario procedere alla realizzazione delle proposte attraverso i normali canali organizzativi dell'impresa.

Conclusioni. L'analisi del valore si dimostra essere quindi un ottimo metodo per far risparmiare denaro alle aziende e per migliorare le prestazioni e la qualità di un prodotto e/o di un servizio. L'esperienza dimostra che mediamente si ottengono riduzioni di costo, sui prodotti analizzati, del 15-20%. Ben 118 aziende italiane hanno risparmiato in un anno 600 milioni di di euro utilizzando questa tecnica, con una riduzione dei costi del 18%. I settori applicativi possono essere diversi:
- enti e imprese pubblici e privati
- aziende commerciali
- scuole (università e istituti superiori)
- banche e casse di credito 

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