Tra caro bollette, gestione dei risparmi e altri fatti di attualità, il tuo hashtag #sortebuttana è nato per gioco su Facebook. Eppure unisce generazioni attorno a un sano humor e una frizzante filosofia quotidiana che prende in giro le brutte sorti e i cattivi eventi. E trasformare così il brutto in un sorriso.

Redazione: Ma ci si riesce sempre?

S.F.: «Impossibile. Ma almeno ci si prova».

Redazione: Nel tuo ultimo post ironizzi persino sul caro energia.

S.F.: «Sì. Ma ogni post parte sempre dalla mia realtà quotidiana. Ormai si va a candele per affrontare la crisi energetica. E allora, ho pensato: “compriamo candele su Amazon”. Peccato che non ho prestato attenzione alla misura. E mi sono arrivate a casa questa mattina oltre mille candele grandi quanto tappi per le orecchie. Mi volevo sparare, perché ne ho prese una quantità industriale. Adesso se qualcuno ha bisogno di candeline per la torta, sa dove cercare».

Redazione: La vita privata che passa sui social media. Non pensi che i social siano spesso una ghigliottina?

S.F.: «I social sono da sempre stati per me uno strumento di condivisione di pensieri più o meno seri. Una sorta di diario quotidiano, dove dico esattamente quello che penso nel momento in cui lo penso. I social sono l’evoluzione del curtigghiu, sono le persiane del paese 2.0., con la differenza che stavolta sono gli altri a decidere cosa possono o vogliono mostrare di sé e cosa no. Io personalmente ne ho fatto uno strumento non totalizzante, perché se è vero che i social sono una vetrina – e io devo tutto a Facebook, la gente mi ha conosciuta lì – no sono una vetrina olandese».

Redazione: I social sono spesso uno sfogatoio, non trovi?

S.F.: «Sì e di lamentele, anche. Soprattutto se il tema è la politica. Per questo evito di trattarne». 

Redazione: Meglio Seneca e Platone

S.F.: «Senza dubbio. Quando porto nelle scuole, i dialoghi platonici, riletti a modo mio, credo di fare più politica dei politici che twittano. Si fa formazione attraverso il pensiero filosofico, la riflessione sulle parole, e non con una frase gettata su Facebook».

Redazione: E la pandemia? Ha avuto effetti sull’approccio ai social media, secondo te?

S.F.: «I social sono stati un collante durante la pandemia, è indubbio. È proprio durante la pandemia che ho deciso di scrivere il mio libro – “La felicità contromano” (Dario Flaccovio) – quasi a volere riordinare i miei pensieri sparsi in rete. Nel momento in cui viene meno il contatto umano, lo si ricerca sotto altre forme, anche con un video o un post condiviso. Beh, poi i social per alcuni sono un arcobaleno senza precedenti, per altri un coriandolo sparato a Carnevale. Dipende sempre da come utilizzi i social: l’approccio fa sempre la differenza nelle cose». 

Redazione: Tu lavori nel campo del teatro, settore colpito dalla pandemia, molto più degli altri. 

S.F.: «Sì. Diciamo che il mondo del teatro si sta rialzando a poco a poco. Ma non è facile. Pochi hanno parlato della vera difficoltà di noi attori, durante gli stop and go conseguenti ai lockdown, che ricominciavamo a salire sul palco, capendo che qualcosa era cambiato. Non potrò mai dimenticare, il mio primo spettacolo davanti a un pubblico con addosso la mascherina. Ero impaurita. L’anfiteatro sembrava pieno di tanti banditi con me al centro. E per noi comici è stato ancora più difficile entrare in empatia col pubblico: noi che stimoliamo la risata, se non sentiamo, non vediamo il pubblico, non capiamo se siamo soli o insieme a loro».

Redazione: Progetti in corso?

S.F.: «Sto chiudendo una versione ironica in rime in siciliano de “L’Inferno” della Commedia di Dante. Una bella impresa che dovrà cercare padri sulla scena, nella speranza che venga adottato da più e più. La vera sfida è il tempo che questo testo impone: un’ora e mezza per scendere nell’Ade di Dante e rivisitarlo attraverso la lingua e il pensiero siciliano». 

Ringraziamo Sofia Muscato per questa bella intervista e vi ricordiamo che per rimanere sempre aggiornati sulle novità del nostro Magazine non rimane che seguirci su Facebook, LinkedIn e Instagram. Vi aspettiamo!

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