Come stiamo pensando e come dare luogo alla progettazione sostenibile per le città e le abitazioni del futuro? Come gestiremo le infrastrutture e gli edifici delle nostre città? In questo tempo di grandi cambiamenti quale sarà il futuro del mondo delle costruzioni e dell’industria immobiliare? Come il cambiamento climatico e la nuova digitalizzazione, piuttosto che la pandemia, impatteranno sul modo con cui abiteremo gli spazi del futuro? Queste sono le principali domande a cui Edilizia 0.0 cerca di dare alcune risposte, esplorando le opportunità che le tecnologie innovative possono offrire al mondo del real estate, così come sta succedendo al resto dell’industria, come quella dell’automotive piuttosto che quella della manifattura o dell’arredamento.

La progettazione sostenibile è la progettazione che tiene conto di una serie di principi come la manutenzione, il riciclo, un ridotto uso delle risorse necessarie e la dematerializzazione del prodotto o servizio utilizzato, oltre che la riduzione dei fattori inquinanti il nostro pianeta.

PropTech, ConTech, smart city, digital twin, machine learning, AI, chatbot, BIM, IoT, big date, blockchane, quantum computing, nanotecnologie, off-site: queste e altre le keyword per capire ed anticipare il futuro digitale dell’edilizia e dell’abitare. Con semplicità divulgativa, provo a illustrare le innovazioni e le tecnologie “disruptive” che cambieranno, o stanno già cambiando, il futuro dell’industria immobiliare ed edilizia.

L’edilizia e l’immobiliare sono un’industria che non ha ancora agganciato i processi di cambiamento ed innovazione dell’industria 4.0. È così che, in modo provocatorio, cerco di ripartire da “un’edilizia 0.0” per non perdere il treno della nuova industrializzazione. È così che progettando per raggiungere “zero consumi”, “zero emissioni”, “zero scarti”, “zero inefficienze”, “zero discomfort”, “zero insalubrità”, sarà possibile uscire da un’impasse culturale che impedisce all’edilizia di offrire prodotti e servizi al passo con i cambiamenti in atto e con le nuove user-experience di comfort e di sostenibilità più ricercate da un mercato che si sta trasformando molto più velocemente di quanto non stia cambiando il management e l’intera filiera dell’immobiliare.

Come progettare in modo sostenibile guardando al futuro

La chiave di volta di tutto questo potrebbe risiedere proprio nel change management: la leadership dell’immobiliare potrà efficacemente intercettare i gap di mercato che si stanno creando se saprà adottare nuove strategie che mirino a formare una nuova mentalità di innovazione e di interoperabilità della filiera. Nuove forme di gestione dei processi di design del prodotto, nuove realtà di partnership e nuove trasformazioni delle attuali realtà degli studi d’architettura, delle società d’ingegneria, dei produttori di materiali e tecnologie, dei fornitori di servizi di property e facility, nonché dei consulenti di acquisizione e dismissione di immobili potranno essere alcune delle strategie vincenti.

I leader di questo cambiamento disruptive dovranno essere capaci di affrontare il futuro:

- superando le autoreferenzialità che impediscono l’innovazione;

- creando modelli di business, in grado di sfumare i confini tra le diverse organizzazioni e di generare nuove forme efficaci di contaminazione dei saperi e delle expertice;

- costruire percorsi innovativi di formazione ma anche di ricerca, tra e per le nuove figure professionali, anche delle relative skill specifiche. 

I trend per agganciare l'edilizia 0.0

Ibridizzare saperi ed expertice secondo rigorose metodologie di design del prodotto, supportate da infrastrutture digitali, creare nuovi modelli di think tank ed hub di ricerca, costruire con tecnologie off-site, “spostando la produzione dal cantiere alla fabbrica”, realizzare ambienti sostenibili e confortevoli, sono i trend più disruptive per agganciare l’edilizia 0.0 e proiettare anche l’industria immobiliare verso l’industria 4.0.

Alcuni leader ci stanno già provando. È così che nell’ultimo capitolo racconto alcuni casi concreti di manager che stanno cavalcando l’onda del cambiamento, affrontando le sfide della digitalizzazione e della sostenibilità, con risultati più o meno concreti, più o meno di successo, ma comunque sempre di concreta costruzione di una nuova cultura di industria innovativa del real estate.

Presentando in modo semplice temi tecnici e scientifici complessi, concreti casi applicativi, vorrei fare percepire come la trasformazione digitale, la sostenibilità, la resilienza, l’economia circolare e l’industrializzazione potranno essere i driver principali da percorrere per uscire dalla lunga crisi dell’edilizia ed entrare nel futuro dell’abitare.

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