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Biogas da agrozootecnia e agroindustria

Biogas da agrozootecnia e agroindustria

Produzione di Energia da impianti di biogas da agricoltura

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ISBN
9788857900209
Tipologia
Libro
Edizione
Prima edizione febbraio 2011
Pagine
436
Formato
17x24
Ristampa
Prima, febbraio 2014
A cura di
Si
0020
Nuovo prodotto
2011-03-30
 

Da molti anni ormai vengono sviluppati sistemi di produzione di energia elettrica basati sullo sfruttamento di impianti di biogas da agricoltura. Il biogas, ottenuto dalle cosiddette biomasse, è una di queste fonti energetiche alternative, alla pari di fotovoltaico, eolico e geotermia.

La digestione anaerobica è un processo biologico complesso, per mezzo del quale, in assenza di ossigeno, la sostanza organica viene trasformata in gas biologico, costituito principalmente da metano e anidride carbonica. La percentuale di metano nel biogas varia da un minimo del 50% fino all’80% circa, a seconda del tipo di sostanza organica digerita e delle condizioni di processo.

Grazie alle nuove normative in materia di autoproduzione, al riconoscimento del valore ambientale dell’energia elettrica da fonti rinnovabili e ad una tecnologia ormai collaudata, è oggi possibile produrre biogas per la cogenerazione di calore ed elettricità a condizioni vantaggiose.

Impianti Biogas Agricoltura: cosa è il CRAM

Il Centro di Ricerca Ambiente e Materiali dell’ENEL ha condotto, nei primi anni Novanta, in collaborazione con il Centro Ricerche Produzioni Animali di Reggio Emilia, un’indagine a vasto raggio sulle potenzialità del biogas producibile a partire dai liquami zootecnici. Dall’indagine è emerso che la cogenerazione di energia elettrica e calore mediante biogas può dar luogo a evidenti vantaggi, sia in campo energetico, sia in quello ambientale.

La cogenerazione può inserirsi convenientemente nell’impiantistica dell’allevamento, in particolare nel caso in cui debbano essere realizzate apposite opere per assolvere i sempre più pressanti vincoli normativi in materia di smaltimento dei liquami.
La finalità è quella di promuovere il gas biologico come fonte rinnovabile, evidenziandone gli elementi normativi e tecnologici, permettendo la visione di un quadro realistico e utile del suo uso nell’ambito della moderna pratica zootecnica e non solo, come dimostra l'impiego dei biocombustibili.

La dimensione del fenomeno e il potenziale di crescita in Italia hanno spinto i curatori a promuovere questa pubblicazione. Un’opera unica nel suo genere, che offre a tecnici, operatori e agricoltori interessati, una sintesi organica degli aspetti non solo tecnici ma anche normativi, economici e ambientali, che devono essere considerati già dal momento della pianificazione di una iniziativa di produzione di biogas come fonte di energia rinnovabile.

Vismara Renato
Laureato nel 1974 in Scienze Biologiche all’Università degli Studi di Milano. Dal giugno 2000 è Professore Ordinario di Ingegneria Sanitaria Ambientale. Dal 1974 ha svolto 80 seminari e conferenze sul tema specifico delle biotecnologie ambientali, su invito di Università italiane e straniere. Dal 1987 coordina e dirige corsi professionali per gestori di impianti biologici di depurazione, organizzati dalla Federazione delle Associazioni Scientifiche e Tecniche (FAST) di Milano. È stato relatore invitato ad analoghi corsi organizzati dall’Ente Nazionale Energie e Ambiente (ENEA) e dell’Istituto Europeo delle Acque (1987 Malta – 1988 Alessandria d’Egitto).
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Malpei Francesca
Ingegnere ambientale, professore associato di Ingegneria sanitaria ambientale, Politecnico di Milano, DIIAR - Sez. Ambientale. Laureata in Ingegneria Idraulica (indirizzo Sanitario) presso il Politecnico di Milano, ha conseguito il dottorato di ricerca in Ingegneria Sanitaria (IV Ciclo) e ha successivamente vinto una borsa biennale di studio di post–dottorato. Ha svolto prevalentemente attività di ricerca nell'ambito del trattamento delle acque reflue urbane ed industriali e dei fanghi, occupandosi in un primo tempo dei trattamenti biologici di rimozione dei nutrienti e, successivamente, dei trattamenti avanzati di depurazione ed affinamento (ozonizzazione, carbone attivo, membrane), anche ai fini del riutilizzo delle acque.
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Canziani Roberto
Ingegnere ambientale, Professore Associato di Ingegneria Sanitaria-Ambientale, Politecnico di Milano, D.I.I.A.R - Sez. Ambientale
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Piccinini Sergio
Chimico, Responsabile Settore Ambiente presso il Centro Ricerche Produzioni Animali - C.R.P.A. S.p.A., Reggio Emilia
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