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Guida ai misteri e piaceri di Palermo

Autore: Pietro Zullino

15,30 €

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Prezzo scontato: 15,30 €

Prezzo di copertina: 18,00 €

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Anno di pubblicazione: 2014

Disponibile

DETTAGLI

  • 416 pagine
  • Formato: 13x16,7
  • Prima Edizione novembre 2014
  • ISBN 9788857903835

 

AUTORI

 

DESCRIZIONE

Guida ai misteri e piaceri di Palermo, una sorta di fotografia globale con cui Pietro Zullino immortala Palermo nel 1973, è di un realismo mozzafiato e drammaticamente abbacinante. Abbraccia questa città e la sua storia – dalle origini dei suoi mali e fino a quando il giornalista l’ha osservata e raccontata – con uno stile ricco e coinvolgente e soprattutto con uno sguardo lungo, acuminato e immensamente profetico.

La Storia che segna ma non insegna; la Cultura fatta a pezzi, metaforicamente e materialmente, come i nostri capolavori e monumenti consegnati all’incuria e alla disgregazione; la mafia artatamente dipinta dall’opinione pubblica come fenomeno pittoresco e risibile (quando, di contro, Zullino affermava già: “Cosa pubblica è un’espressione senza senso: esiste solo Cosa nostra”); la Giustizia resa farsa nei tribunali e nelle corti d’assise per denegare la verità, per infamare chi indaga volendo spazzare via il marcio e per deviare le piste scovate da coloro – pochi e coraggiosi – che non si fanno intimidire; e ancora, il sacco edilizio, lo strapotere delle banche, i delitti e i casi giudiziari di matrice oscura (Giuliano, De Mauro, Mattei e altri), la corruttela amministrativa, la tracotanza distruttiva dei palermitani, i guadagni facilissimi e fulminei, i clientelismi e i legami mafia-politica: emergenze e storture bollate dai più, all’epoca, come chiacchiere di una stampa millantatrice, mistificatrice.

L’autore di Guida ai misteri e piaceri di Palermo, uomo sensibile, arguto, battagliero, colto e chiaroveggente, scatta e ci consegna l’immagine di una Palermo, scenario di multiformi misfatti, radicati e nuovi. A dispetto del titolo del volume, che sembra alludere a una guida turistica, in queste pagine si legge di una città senza piaceri – perché qui il bello e il buono sono da sempre travolti e adulterati – né misteri, perché un illuminato Pietro Zullino li aveva già individuati e svelati quasi tutti.


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