In questo articolo analizzeremo i contenuti minimi del Pi.M.U.S nei ponteggi metallici fissi per quanto attiene, in particolare, all’analisi della sua parte generale e che mira a descrivere le situazioni ambientali e logistiche del sito ove realizzare l’opera provvisionale e della struttura per la quale deve essere realizzato il ponteggio. Buona lettura!

Il Pi.M.U.S., come previsto dallo stesso legislatore, è un piano operativo che deve riguardare esclusivamente le fasi di montaggio uso e smontaggio del ponteggio e non deve occuparsi delle lavorazioni che devono essere svolte sul ponteggio a favore della superficie servita, in quanto, per ogni singola lavorazione che riguarda la stessa, bisogna fare riferimento al P.O.S. (piano operativo di sicurezza). Il Pi.M.U.S. si deve quindi occupare solo delle fasi lavorative connesse al montaggio e smontaggio del ponteggio prevedendo in modo testuale e grafico le corrette procedure da adottare nel pieno rispetto della sicurezza degli operatori prevedendo tutti i possibili sistemi di protezione, privilegiando i dispositivi di protezione di tipo collettivo rispetto a quelli individuali; inoltre il tecnico incaricato della redazione del Pi.M.U.S., oltre a richiedere tutta la documentazione inerente il ponteggio, deve valutare attentamente i seguenti aspetti: 

– analisi generale sulle condizioni ambientali specifiche del sito ove installare il ponteggio (ubicazione, viabilità, accessi, ecc. con valutazione anche di livelli di rumore nei riguardi del personale in cantiere e di terzi), valutando i rischi connessi, e prescrivendo le necessarie misure di prevenzione; 

– analisi dei rischi per situazioni di montaggio o smontaggi particolari non contemplate nel libretto o ad esse non assimilabili, fornendo le relative misure di prevenzione e le specifiche procedure operative, indicando soprattutto il più idoneo sistema anticaduta con relative prescrizioni e schemi grafici; 

– il miglior sistema per l’accesso al ponteggio da parte dei lavoratori, nonché per la salita e discesa del materiale anche in funzione della disponibilità dell’impresa, con relative prescrizioni e schemi grafici; – analizzare e prevedere le possibili vie di esodo in caso di necessità, indicando in apposito elaborato la segnaletica le vie di fuga e le necessarie prescrizioni, precisando che l’evacuazione dal ponteggio deve avvenire nel più breve tempo possibile e, preferibilmente, senza l’intervento di aiuto dall’esterno; 

– idonea organizzazione del cantiere per quanto riguarda la distribuzione delle varie zone (stoccaggio materiali, zone per rifiuti, eventuale ufficio con servizi, zone per attrezzature quali betoniere, molazze , tettoie, aree protette ecc.), provvista di una idonea e congrua segnaletica, predisponendo anche una idonea planimetria in scala adeguata con la dislocazione dei vari ambiti, con le eventuali indicazioni prescrittive; 

– idonea progettazione della segnaletica da apporre al ponteggio e nelle aree vicine, predisponendo anche per tale aspetto una idoneo elaborato con il posizionamento della segnaletica e con le relative prescrizioni; – idonea valutazione dei rischi per gli impianti presenti (impianto alimentazione, impianto di terra ecc.) e conseguenti misure di prevenzione tra cui la corretta segnaletica. 

I contenuti minimi del Pi.M.U.S

I Contenuti minimi del PI.M.U.S. sono quelli che seguono:

  1. Dati identificativi del luogo di lavoro;
  2. Identificazione del datore di lavoro che procederà alle operazioni di montaggio e/o trasformazione e/o smontaggio del ponteggio;
  3. Identificazione della squadra di lavoratori, compreso il preposto, addetti alle operazioni di montaggio e/o trasformazione e/o smontaggio del ponteggio;
  4. Identificazione del ponteggio;
  5. Disegno esecutivo del ponteggio;
  6. Progetto del ponteggio, quando previsto;
  7. Indicazioni generali per le operazioni di montaggio e/o trasformazione e/o smontaggio del ponteggio ("piano di applicazione generalizzata");
  8. Illustrazione delle modalità di montaggio, trasformazione e smontaggio, riportando le necessarie sequenze "passo dopo passo", nonché descrizione delle regole puntuali/specifiche da applicare durante le suddette operazioni di montaggio e/o trasformazione e/o smontaggio ("istruzioni e progetti particolareggiati"), con l’ausilio di elaborati esplicativi contenenti le corrette istruzioni, privilegiando gli elaborati grafici costituiti da schemi, disegni e foto;
  9. Descrizione delle regole da applicare durante l’uso del ponteggio;
  10. Indicazioni delle verifiche da effettuare sul ponteggio prima del montaggio e durante l’uso (vedasi ad es.la circolare del MLPS n. 46/2000).

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