IL GIORNALE DI SICILIA (18 luglio 2010) 'Sangue del mio sangue' di Salvo Toscano è tra i cinque finalisti del premio letterario letterario Zocca giovani, che ogni anno seleziona autori che non abbiano compiuto 35 anni.
IL RESTO DEL CARLINO - MODENA (27 maggio 2010) 'Sangue del mio sangue' è tra i cinque finalisti della IV premio Zocca giovani.
SCHELETRI.COM (05 maggio 2010) "Nel racconto Sangue del mio sangue, di Salvo Toscano ritroviamo come protagonisti del racconto i fratelli Corsaro, l’uno, Fabrizio, cronista di cronaca nera, l’altro, Roberto, avvocato civilista che difende in aula indagati di mafia, gli stessi che il fratello Fabrizio denuncia nei propri articoli scottanti di cronaca nera, sfidando le omertà locali. Ritroviamo i fratelli, nel senso che chi conosce già la penna di Salvo Toscano sa di questi due fratelli antitetici, diversi certo, ma simili nella difficoltà di dare piena espressione al profondo io. Ciò che li accomuna è che hanno perso il padre ancora giovani, come potranno rilevare i lettori attenti alla saga. Roberto Corsaro, è il più grande, e forse il più adulto; è in procinto di diventare padre per la seconda volta, e esprime con ipocondria malanni immaginari. Fabrizio è un viveur, e rifiuta l’idea di un matrimonio come legame stabile. I racconti di Toscano si svolgono a Palermo, dove lo scrittore vive tutt’ora: in 'L’enigma Barabba', un’anziana signora veniva trovata assassinata, e c’è un forte indizio sulla badante; la cui sorella si intreccerà con la vita di penalista dell’avvocato Roberto. L’accusa per la badante è omicidio a scopo di rapina. Fabrizio si appassionerà al caso come giornalista, per la macabra morte di un sacerdote: nella religione ci sarà la chiave di volta. Nel presente romanzo 'Sangue del mio sangue' troviamo ancora un omicidio: anche questa volta un mistero che tale rimane fino alla fine del romanzo, quando si svela in un susseguirsi di scene con taglio cinematografico. E anche in questo nuovo racconto di Salvo Toscano troviamo i fratelli Corsaro, il penalista sempre ipocondriaco e alle prese con mille problemi, ora che la moglie, felicemente sposata, sta per avere un secondo figlio. Fabrizio è invece anche qui un incallito latin lover, ma forse si innamorerà per la prima volta. Il romanzo ‘in odor di mafia’ si svolge dunque nei pressi di Palermo, in un paesino delle Madonie, durante la campagna elettorale dei candidati sindaci. Le vita dei due fratelli si intrecciano più volte nello sfondo del delitto, con background di vita vissuta diversa: Fabrizio, il cronista incontra una ragazza estroversa, e sembra innamorarsi per la prima volta dopo molte avventure inconcludenti; Roberto ha già l’amore della sua vita e sposa ed è in attesa del secondo figlio. Nel romanzo un amministratore comunale del settore edile viene ucciso in un agguato: chi ha avuto un litigio con lui, ed è un esponente pubblico è il primo sospettato. E’ una critica della borghesia palermitana, fatta in chiave moderna, che descrive la corruzione della sottile linea di demarcazione tra la criminalità organizzata e la politica amministrativa." Michele Venturini
SPAZIOTERZOMONDO.COM (24 aprile 2010) "A meno che non ci sia un’adeguata commistione di generi che lo portano ad assumere l’etichetta di noir (giallo storico, giallo inchiesta), il romanzo giallo in sé non riserva grandi sorprese. E allora a salvare i libri di questo genere deve intervenire una scrittura di buon livello abbinata a personaggi credibili. Nel terzo episodio dedicato ai due fratelli Corsaro, il giornalista cinico e sciupafemmine con l’avvocato cattolico devoto alla famiglia, Salvo Toscano si dimostra in grado di tener fede alle aspettative dei lettori. Senza cercare l’originalità a tutti i costi, tentativo che rende sovente i libri illeggibili, Toscano si accontenta di sistemare un po’ la trama dei Diabolici, il capostipite dei romanzi costruiti sul tradimento del/della consorte ai danni della/del consorte, calandolo nella realtà della Sicilia odierna. Quello che si ottiene è una gradevole storia che si lascia leggere. Un impiegato di un comune sulle Madonie è ucciso; il principale indiziato è il sindaco del paese, cui l’impiegato opponeva la sua scrupolosità ad un tentativo di lottizzazione. Il giornalista inizia ad indagare per distrarsi dalla noia che lo coglie al soporifero giornale dove lavora, l’avvocato prende le parti dell’accusato. Alla fine si scoprirà che l’accusato è innocente, come da copione, e l’amore trionferà su tutti i fronti. L’ironia e la brillantezza dei dialoghi giustificano la lettura, oltre alla meritevole capacità di non lasciarsi traviare dal paradigma televisivo. E’ in quest’ottica che bisogna leggere il romanzo giallo, come un esercizio di stile che, se fatto con i dovuti crismi, può giustificare le poche ore necessarie alla lettura." Salvo Toscano
THRILLERMAGAZINE.IT (16 aprile 2010) "Salvo Toscano, con il romanzo giallo 'Sangue del mio sangue' (Dario Flaccovio Editore, 2009), è finalista al premio nazionale 'Zocca Giovani' edizione 2010 per narratori under 35. Sangue del mio sangue racconta una storia in cui s'intrecciano politica, sentimento e delitto, ingredienti di un giallo ricco di ironia, animato dai fratelli Roberto e Fabrizio Corsaro, gli stessi protagonisti dei precedenti romanzi targati Dario Flaccovio di Toscano, 'Ultimo appello' e 'L’enigma Barabba' con cui è stato semifinalista al Premio Scerbanenco."
RADIO ACTION (15 APRILE) "Salvo Toscano, finalista al premio 'Zocca giovani', è stato intervistato da Giorgio De Simone a 'Panormus', trasmissione di Radio Action."
PALERMOWEBNEWS.MYBLOG.IT (13 aprile 2010) "Il giornalista e scrittore palermitano Salvo Toscano, coordinatore di 'I Love Sicilia', con il romanzo 'Sangue del mio sangue' (Dario Flaccovio Editore, 2009), è finalista al premio nazionale 'Zocca Giovani' edizione 2010 per narratori under 35. … Per Dario Flaccovio questa è la seconda presenza al premio, già vinto dalla casa editrice nel 2008 con 'L’osso di Dio' di Cristina Zagaria. 'Sangue del mio sangue' racconta una storia in cui s’intrecciano politica, sentimento e delitto, ingredienti di un giallo ricco di ironia, animato dai fratelli Roberto e Fabrizio Corsaro, gli stessi protagonisti dei precedenti romanzi di Toscano, 'Ultimo appello' e 'L’enigma Barabba', entrambi pubblicati da Dario Flaccovio."
BLOGSPOT.COM (13 aprile 2010) "Il giornalista e scrittore palermitano Salvo Toscano, coordinatore di 'I Love Sicilia', con il romanzo 'Sangue del mio sangue' (Dario Flaccovio Editore, 2009), è finalista al premio nazionale 'Zocca Giovani' edizione 2010 per narratori under 35. … Per Dario Flaccovio questa è la seconda presenza al premio, già vinto dalla casa editrice nel 2008 con 'L’osso di Dio' di Cristina Zagaria. 'Sangue del mio sangue' racconta una storia in cui s’intrecciano politica, sentimento e delitto, ingredienti di un giallo ricco di ironia, animato dai fratelli Roberto e Fabrizio Corsaro, gli stessi protagonisti dei precedenti romanzi di Toscano, 'Ultimo appello' e 'L’enigma Barabba', entrambi pubblicati da Dario Flaccovio."
LIBERO-NEWS.IT (13 aprile 2010) "Il giornalista e scrittore palermitano Salvo Toscano, coordinatore di 'I Love Sicilia', con il romanzo 'Sangue del mio sangue' (Dario Flaccovio Editore, 2009), è finalista al premio nazionale 'Zocca Giovani' edizione 2010 per narratori under 35. … Per Dario Flaccovio questa è la seconda presenza al premio, già vinto dalla casa editrice nel 2008 con 'L’osso di Dio' di Cristina Zagaria. 'Sangue del mio sangue' racconta una storia in cui s’intrecciano politica, sentimento e delitto, ingredienti di un giallo ricco di ironia, animato dai fratelli Roberto e Fabrizio Corsaro, gli stessi protagonisti dei precedenti romanzi di Toscano, 'Ultimo appello' e 'L’enigma Barabba', entrambi pubblicati da Dario Flaccovio."
LIVESICILIA.IT (13 aprile 2010) "Il giornalista e scrittore palermitano Salvo Toscano, coordinatore di 'I Love Sicilia', con il romanzo 'Sangue del mio sangue' (Dario Flaccovio Editore, 2009), è finalista al premio nazionale 'Zocca Giovani' edizione 2010 per narratori under 35. … Per Dario Flaccovio questa è la seconda presenza al premio, già vinto dalla casa editrice nel 2008 con 'L’osso di Dio' di Cristina Zagaria. 'Sangue del mio sangue' racconta una storia in cui s’intrecciano politica, sentimento e delitto, ingredienti di un giallo ricco di ironia, animato dai fratelli Roberto e Fabrizio Corsaro, gli stessi protagonisti dei precedenti romanzi di Toscano, 'Ultimo appello' e 'L’enigma Barabba', entrambi pubblicati da Dario Flaccovio."
IL CARABINIERE (ottobre 2009) "Un giornalista e un avvocato: due fratelli, dai caratteri diversissimi, si trovano sia personalmente sia professionalmente coivolti in un caso di omicidio. Finale travolgente".
IL SALVAGENTE (19 ottobre 2009) "Palermo e Castelferro. Novembre 2008-giugno 2009. Viene ucciso il capoufficio tecnico del piccolo comune delle Madonie in provincia di Palermo. Sembra che si opponesse ad un grosso affare immobiliare mafioso. Un settimanale d'assalto chiede al buon giornalista di nera Fabrizio Corsaro, in ferie dal quotidiano, di scriverci sopra un pezzo importante. Il sindaco colluso si rivolge all'ottimo avvocato penalista Roberto Corsaro, poco prima di essere arrestato con notevoli prove indiziarie. Roberto è il severo fratello maggiore (37), con chierica e occhiali, salutista ipocondriaco, fervente praticante, beato con Doninzetti e ogni Lirica, fedele sposo di Monica, stressata e intrattabile anche per l'impegnativa Rebecca, amata figlia di due anni. Fabrizio è l'estroverso minore (35), stronzo donnaiolo, tennista fumatore, appassionato di mille rock & pop, amante del lavoro senza politica e ideologia, orari sballati e sballi fuori orario. Zio Bizio va in paese e si innamora della ventinovenne Maria, alta magra castana, contestatrice militante, anima della lotta alla mafia e al megaprogetto. E il caso deve risolverlo Roberto, con intelligenza processuale. Alla terza avventura seriale il trentaquattrenne giornalista siciliano Salvo Toscano ('Sangue del mio sangue', Flaccovio 2009, pag. 209 euro 13) fa centro, in prima alternata dei due fratellini, trovando un bell'equilibrio di emozioni e ironie, noir e rosa". Valerio Calzolaio
LOCCIDENTALE.IT (11 ottobre 2009) "Ci sono ammazzatine, c’è una bellezza locale molto idealista e pensosa, c’è un cronista di giudiziaria, strafalario e buffo insieme. Come si può facilmente intuire, siamo dentro a una storia decisamente noir, con quel tanto di clima isolano che accresce il tasso di malizia su ogni vicenda a sfondo criminale. L’ambiente è quello madonita, ovvero un pezzo della provincia di Palermo al confine con il messinese, dove la Sicilia assume toni e colori quasi alpestri. A finire orizzontale, è un tecnico del comune. Genere solerte che ha avuto la stravagante idea di sollevare un tot di troppo di 'obiezioni' ai progetti dell’amministrazione comunale. Naturalmente, secondo copione, fra i politici del luogo è ammuina a tutto tondo, con nessuno, neppure fra le file degli oppositori, disposto a rinunciare 'a una barca di soldi con annesse assunzioni di amici, parenti' e via discorrendo. Da principio, secondo copione, si brancola nel buio. Sebbene un solerte ufficiale dell’Arma abbia sin dalle battute iniziali intuizioni chiarissime su moventi e mandanti. Una strategia d’aggressione investigativa che, passo dopo passo, sembra portare al bersaglio grosso. Dentro la rete dei carabinieri finisce così un pezzo consistente del gotha locale con alla testa un primo cittadino quantomai maldestro e arraffone. Una pista stimolante che il nostro giornalista-dectetive segue con simpatia. Sulla stessa lunghezza d’onda, la sua giovane e combattiva amica madonita. In effetti si tratta di uno schema per tanti versi persuasivo, perché mescola delinquenza a un’idea collusiva della politica che è pane quotidiano per chi segue i traccheggi della cosa pubblica siciliana, con un quid di torbido paesano che di certo non guasta. Il romanzo che racconta questa storiaccia della provincia profonda s’intitola 'Sangue del mio sangue'. E’ scritto da Salvo Toscano, cronista e giallista panormita alla sua terza fiction di genere. A incrinare un disegno in cui ogni addendo sembra incastrarsi alla perfezione con il successivo, è un avvocato, legale dell’accusato numero uno, e fratello più posato del bontempone cronista-investigatore. Si chiama Roberto Corsaro (l’altro ha nome Fabrizio) e da navigato azzeccagarbugli conduce una sua attenta contro-inchiesta. Il finale è a sorpresa. Ci guardiamo quindi dal raccontarlo. Possiamo solo aggiungere che si svolge in un’aula di giustizia, alla maniera di un legal-thriller. 'Sangue del mio sangue' è un testo gradevole. Di scorrevole scrittura, con un ottimo dosaggio fra sociologia e suspense. Si fa leggere, perciò, tutto d’un fiato".
Beppe Benvenuto
GENOVA NERA (settembre 2009) "In un paesino delle Madonie, un omicidio turba la campagna elettorale dei candidati a sindaco. I fratelli Corsaro, Roberto, un avvocato tutto casa e chiesa, e Fabrizio, un giornalista sciupafemmine, si trovano coinvolti in un caso che li porterà a scontrarsi sul piano professionale e anche personale. Intanto Roberto aspetta il secondo figlio e Fabrizio forse si sta innamorando per la prima volta".
ANDREAMARRONE.COM (settembre 2009) "I fratelli Corsaro sono caratterialmente molto diversi, uno riflessivo, paziente, timorato di Dio e avvocato, l’altro irruente, disincantato, cinico e giornalista. Un caso del destino li vede indagare contemporaneamente ma non insieme su uno strano delitto avvenuto in uno sperduto paesino di montagna delle Madonie dove un tecnico comunale è stato trovato morto dopo un acceso diverbio con il sindaco. Uno dei fratelli viene nominato difensore del sindaco mentre l’altro vuole scrivere un articolo che lo faccia riconciliare con il suo lavoro di giornalista. Sul delitto incombe lo spettro di una colossale speculazione edilizia che in paese tutti vogliono tranne un gruppetto di ecologisti e a cui la mafia ha già programmato di partecipare. Il sindaco non ha un alibi per l’ora in cui il tecnico è stato ucciso o, stranamente l’avrebbe ma non ne vuole o non ne può parlare. Un romanzo robusto, sanguigno in cui sentimenti e passioni sono al massimo. Molto siciliano nel senso migliore del termine".
BALARM (settembre 2009) "A quattro anni dall'esordio con 'Ultimo appello' e tre dal buon successo di 'L'Enigma Barabba', giunto semifinalista al Premio Scerbanenco, Salvo Toscano torna in libreria, per la 'Gialloteca' di Dario Flaccovio Editore, col nuovo caso 'Sangue del mio sangue' (pagine 204 - ? 13). La brillante scrittura e la sottile ironia, da qualcuno assimilata a quella di Santo Piazzese, inchioda ancora un volta il lettore in questa nuova avventura dei fratelli Corsaro ossia Roberto, l'avvocato, che divide il suo irreprensibile estro tra famiglia e lavoro, e Fabrizio, il giornalista, lo smaliziato toumber de femmes questa stavolta impegnato in un insolito menage romantico, che mette in crisi il suo indomito ruolo di impenitente scapolone. Entrambi, riconfermati protagonisti di questa riuscita trilogia, sono interpreti, dalla prima pagina all'epilogo, d'un giallo isolano sagace, divertente e ricco d'intrigo. Tra gli ingredienti di questo nuovo caso: un piccolo comune della provincia tra luci e ombre, un sindaco spregiudicato, un ambiguo tecnico comunale, la 'pasionaria' candidata soccombente nella disfida elettorale e quindi all'opposizione ad oltranza, ma anche qualcos'altro che dà lievito e gusto nei momenti in cui l'intreccio si fa più pernicioso. Dove il sottile gioco, tra chi pretende l'esercizio di potere in un suggestivo scenario montano, e chi parrebbe destinato a soccombere, non è mai scontato nè tanto meno assodato, in questa vivace contemporaneità creata dalla fervida fantasia dell'autore. 'La scelta di due fratelli per i miei casi - spiega Toscano - nasce dall'intento di non sprecare l'obiettivo su una sola prospettiva. Il giallo con l'eroe solitario mi sta stretto. Sdoppiandolo, invece, cerco di dar agio alla mia fantasia con due investigatori complementari; legati per appartenenza familiare, ma straniati per carattere e filosofia di vita'.
THRILLERMAGAZINE.IT (23 settembre 2009) "'Sangue del mio sangue' è il terzo romanzo di Salvo Toscano con protagonisti i fratelli Corsaro, coppia ben assortita di segugi atipici — un avvocato e un giornalista — che questa volta si trovano invischiati in un omicidio dai risvolti politici. I libri dello scrittore/giornalista siciliano (soprattutto i primi due, Ultimo appello eL’enigma Barabba) sono, a una prima lettura, molto 'easy': caratterizzati da una scrittura fresca e ironica e un’ottima caratterizzazione psicologica dei protagonisti, uno l’opposto e complementare dell’altro, che da soli basterebbero a mandare avanti la storia, tanto sono 'sfiziosi'. Ma con quest’ultimo capitolo della serie, com’era giusto aspettarsi, c’è qualcosa di più: il gioco dei contrasti diventa ancora più marcato e, sul loro sfondo, appare un ritratto della Sicilia di una lucidità talmente vivida che sorprende e spiazza. Sotto la leggerezza narrativa si nasconde un realismo quasi spigoloso". Fernando Fazzari
LA REPUBBLICA - PALERMO (20 settembre 2009) "'Dalla prima all' ultima pagina appassiona il lettore grazie alla narrazione fluida, a una trama avvincente e alla scelta azzeccata di lasciar raccontare la storia ai due protagonisti - dice Giuseppe Misuraca dell'omonima libreria di Cefalù parlando dell'ultimo libro di Salvo Toscano 'Sangue del mio sangue' - Un giallo nel quale non si ricerca soltanto il colpevole ma che racconta, in maniera a volte esilarante, la borghesia palermitana e i suoi intrecci con la politica e con la mafia. I due
personaggi principali, l'uno avvocato, l'altro giornalista, si trovano ad indagare sullo stesso caso di omicidio. Ne fanno da sfondo i paradisiaci scenari delle Madonie contrapposti alla bellezza caotica di Palermo'".
SHERLOCKMAGAZINE.IT (17 settembre 2009) "Si potrebbe dire che l'invenzione meglio riuscita del libro sia il grande Torino, muta di cani che portano il nome - tra gli altri — di Bacigalupo, Mazzola e Rigamonti. Oppure si potrebbe dire che è la figura di Maria Librizzi, così somigliante alla Lisbeth Salander di Larsson o alla Margherita di Carofiglio, e che è l'unica fanciulla 'dallo sguardo da Gorgone' alla quale possiamo perdonare di essersi presa il cuore del giornalista Fabrizio, in questa terza puntata della saga dei fratelli Corsaro, da poco in libreria per i tipi di Flaccovio dopo le fortunatissime prime due uscite, 'Ultimo appello' pubblicato ormai nel 2005, e 'L'enigma Barabba' del 2006. O ancora, potremmo rivolgere l'attenzione a una splendida location montana e madonita - che toglie il fiato all'amatissima Palermo protagonista alla pari dei personaggi in carne e ossa dei precedenti romanzi — denominata Castelferro, ove viene compiuto un delitto assai strano ai danni del capo dell'ufficio tecnico: Castelferro che in alcune atmosfere strizza l'occhio al noir della migliore tradizione francese e che in alcune altre fa da specchio al sole di Sicilia seguendo le orme di una tale Vigata. Ma è tutto inutile. Non c'è motivo di fare classifiche, perché la forza di 'Sangue del mio sangue' risiede, tale e quale, nella sua stessa essenza. Di meccanismo perfetto che non perde un secondo; di teutonica precisione che senza esitazioni giunge alla fine correndo su una rotaia che non devia mai. Perché mai può e deve deviare, un vero legal thriller. Qual è questo romanzo, al quale auguriamo la vetrina nazionale che gli spetta di diritto e il successo che merita e già riceve dai lettori. Valeva la pena quindi di aspettare tre anni, e che l'autore riprendesse in mano la sua penna da giornalista purosangue forte di studi in legge. Proprio per assistere alla parabola che lo porta a creare un romanzo così. Dove nulla di inutile, nulla di macchinoso sfugge al controllo e dove i due fratelli, doppi e unici, forti e vulnerabili, orgogliosi siciliani, arrivano quasi alla resa dei conti. Fabrizio, il giornalista, il nostro preferito; forse per la prima volta in preda a una passione che prevede un futuro. Roberto, l'avvocato, con un matrimonio in bilico e il secondo figlio in arrivo. Con un finale in tribunale che lo fa protagonista e che nulla ha da invidiare ai legal di oltreoceano. Tante invenzioni, sullo sfondo, tanti personaggi per un romanzo che vede molta più coralità rispetto al passato, nella scrittura di Toscano, e uno sguardo ancora più disilluso, ma sempre col guizzo dell'ironia a fare da contrappasso. C'è un resort da costruire, a Castelferro; ma dietro aleggia la mafia. Ci sono le elezioni in vista, e c'è qualcosa di molto torbido, nell'aria delle Madonie. Fabrizio Corsaro vi arriva per quella serie di strani meccanismi che fanno delle nostre vite un sogno imperfetto. In fuga da un lavoro che non è più la passione di un tempo e da una città che forse comincia a deludere. Come la politica, il cui cuore batte ancora fortissimo in un paese minuscolo dove si gioca una partita importante. E' il cuore di Maria Librizzi che fa la differenza. E' quello dello zio, Valentino Ambrosetti; il personaggio tenero, adorabile, indimenticabile. Fortissimo, alla cui voce è affidata la responsabilità delle pagine più belle del romanzo; la scena di un uomo anziano cui un grande dolore spaccherà il cuore. L'urlo che si rivolge contro la cattiveria, inespugnabile e gratuita, insita nell'animo umano. Ecco, forse è questa l'invenzione che fa di questo libro il migliore della saga, laddove 'L'enigma Barabba' già rasentava la perfezione. L'aver saputo sparire, come scrittore. E aver, d'incanto, fatto sparire anche i suoi personaggi della Palermo del 2009, belli e affascinanti, viveur e vincenti, comunque, anche quando non sembrerebbe. Aver lasciato il campo a un personaggio vecchio, malvestito e con una storia triste. Che entra nei nostri occhi, si fa strada nelle nostre menti. E quando spegniamo la luce chiudendo l'ultima pagina di questo romanzo affascinante, è lui che rimane lì, e ci fa sperare ancora. In altre storie, altre squadre, altre canzoni. Perché comunque, è sempre 'Getting better'". Maddalena Bonaccorso
VERO (11 settembre 2009) "Caratterialmente i fratelli Corsaro sono molto diversi. Uno, avvocato, è riflessivo, paziente, timorato di Dio; l`altro, giornalista, è irruente, disincantato, cinico. Un caso del destino li vede indagare contemporaneamente, ma non insieme, su uno strano delitto avvenuto in uno sperduto paesino di montagna delle Madonie, dove un tecnico comunale è stato trovato morto dopo aver avuto un acceso diverbio con il primo cittadino. Uno dei fratelli viene nominato difensore del sindaco, mentre l`altro vuole realizzare un servizio che lo faccia riconciliare con il suo lavoro di giornalista. Sul delitto incombe lo spettro di una colossale speculazione edilizia, che in paese tutti vogliono, tranne un gruppetto di ecologisti, e sulla quale la mafia ha già puntato le sue attenzioni. Il sindaco non ha un alibi per l`ora in cui il tecnico è stato ucciso o meglio, stranamente l`avrebbe, ma non ne vuole o non ne può parlare con nessuno. Un romanzo avvincente e molto
siciliano, nel senso migliore del termine". Andrea Marrone
SIKANIA (agosto-ottobre 2009) L'incipit del giallo "Sangue del mio sangue" di Salvo Toscano è stato pubblicato all'interno della rivista Sikania.
I LOVE SICILIA (agosto 2009) "Un misterioso omicidio nel cuore delle Madonie. Un imputato eccellente e per nulla scontato. Un giornalista 'egocentrico e bastardo' e un avvocato tutto chiesa e famiglia legati a doppio fi lo a un caso controverso. Appalti pubblici, vizi privati, e una campagna elettorale alle porte. Tornano in libreria i fratelli Corsaro, con 'Sangue del mio sangue', scritto dal giornalista palermitano Salvo Toscano, già semifinalista al premio Scerbanenco. Terzo episodio della fortunata saga iniziata con 'Ultimo appello' e 'L'enigma Barabba' interamente pubblicata dall'editore Dario Flaccovio, il libro esplora il tema del doppio, un classico del genere noir, attraverso i caratteri contrapposti ma complementari
dei due fratelli. Come in 'Dottor Jekyll e Mister Hyde', infatti, il contrasto tra i due diventa un pretesto per colpire i difetti di un contesto inutilmente perbenista e corrotto, dove si commettono i delitti più atroci, salvo poi nascondere la testa sotto la sabbia calda e rassicurante della quotidianità. Ma il tema del doppio è anche un pretesto per stigmatizzare la noia moderna di due professionisti con i quali l'autore si diverte a giocare, muovendo pregi e difetti come su una scacchiera (e lo fa da esperto conoscitore, essendo un giornalista laureato in legge). Entrambi sono innamorati, ciascuno a suo modo, del proprio lavoro. Ma la routine, si sa, 'è capace di uccidere i grandi amori'. E così l'avvocato Roberto Corsaro si divide tra professione e nuove gioie della paternità. Ma quando la casa diventa trincea di confl itto tra moglie e marito, ci pensa il destino a sparigliare le carte. Dal canto suo, Fabrizio lavora in orari assurdi 'mentre il resto dell'umanità mangia pizze, beve birra, consuma aperitivi e si dedica a quella che convenzionalmente si definisce vita sociale'. Ma dopo anni trascorsi a inseguire l'eccitazione della cronaca, qualcosa si è rotto. Cambia lo sguardo sulle cose. Jekyll cede il posto ad Hyde. Cosa succede quando la propria redazione rischia di somigliare sempre più 'al reparto di 'Qualcuno volò sul nido del cuculo', aspettando che un energumeno indiano sfasci la finestra per liberare i compagni derelitti'? la musica dei Radiohead e dei Beatles e amori fugaci consumati con altre colleghe come in un fast food, l'imprevisto arriva, e non ha un volto indiano, ma le sembianze di una terra covo di intrighi e clientele, misteriosa, seppure esplorata da anni, così vicina e così lontana. 'E' la Sicilia, bellezza'". Antonella Lombardi
IL GIORNALE DI SICILIA (7 agosto 2008) "Il gioco del doppio scivola sempre su binari pericolosi perchè, alla fine, mette a nudo ciò che davvero siamo. Che poi, è l'esatto contrario di ciò che vorremmo essere. Come i due fratelli Corsaro partoriti dalla 'doppia' mente di Salvo Toscano. L'uno e l'altro, orgogliosamente baldanzosi di ciò che sono, alla fine, vorrebbero solo essere l'altro. Anche in questo terzo libro della loro saga Sangue del mio sangue, edito da Flaccovio. Dove il sangue è quello dell'omicidio, ma scavando bene, è quello che scorre nelle vene dei due germani. Razionale quello dell'avvocato, impulsivo quello del giornalista. Almeno così dovrebbe essere in questa storia che vede le dolci montagne delle Madonia diventare luogo di un intreccio con delitto. Ma dove, è in agguato il più velenoso dei sentimenti: l'amore. Poche speranze di farla franca per il giornalista Fabrizio che si è messo in testa di fare l'investigatore anche per amore. Lui, sciupafemmine, dovrà fare i conti con l'inestricabile mistero dell'innamoramento. Conti che dovrà condividere con l'indagine sulla morte di un solerte capo dell'ufficio tecnico comunale di un paesino dove tutto sembra tranquillo ma dopo il primo alzare di polvere non mancheranno sorprese. Come quello che l'avvocato Roberto farà al presuntuoso fratello durante l'indagine. Insomma, gli elementi del giallo ci sono tutti, la tecnica di Toscano scivola via che è un piacere. Il libro si legge, anche sotto l'ombrellone, e non disturba, nè inquieta come certi noir di ultima generazione. Semmai, ed è questo il compito principale di un libro, apre finestre sul nostro essere, ci porta ad interrogarci su come siamo, su come vorremmo essere e su ciò che di più bello c'è, vivere senza fare troppi programmi. Affascina per questo il libro che ha una frase chiave 'Chi dorme con i cani si sveglia con le pulci'. Saggia elaborazione di antica memoria, terribilmente attuale in tempi in cui, la realtà ha superato la fantasia dei romanzieri. Salvo Toscano è uno di questi, pronto anche ad una sfida letteraria che vada oltre i fratelli Corsaro." Filippo D'Arpa
THRILLERMAGAZINE.IT (4 agosto 2009) "Salvo Toscano è un giovane autore palermitano, giornalista di professione, alla sua terza prova letteraria con questo 'Sangue del mio sangue', dopo 'Ultimo appello' e 'L’enigma Barabba'. I protagonisti della serie sono i fratelli Corsaro, Fabrizio giornalista di cronaca nera in piena crisi lavorativa e il fratello maggiore, Roberto, avvocato penalista di successo e marito in momentanea difficoltà. Fin dalle prime pagine si intuisce che l’autore conosce bene entrambe le professioni dei suoi personaggi. Convincente è anche la storia del romanzo che mi sento di definire come legal thriller, una formula vincente e fortunata, a cominciare dalla serie inaugurata dall’ormai arcifamoso avvocato Guerrieri di Carofiglio. Per fortuna del lettore non si tratta di una scontata storia di mafia, come ci si aspetterebbe banalmente da un siciliano: la mafia c’è ma rimane sullo sfondo. Dialoghi veloci e pieni di humor, insieme alla resa psicologica dei vari personaggi ne fanno un romanzo davvero godibile". Susanna Daniele
MADONIENEWS.IT (luglio 2009) "Il solerte capo dell'ufficio tecnico comunale di un paesino della provincia di Palermo, a Castelferro sulle Madonie, viene assassinato a colpi di pistola davanti casa. Poche ore prima si era scontrato con il sindaco riguardo a un controverso progetto per la realizzazione di un resort di lusso nel territorio del comune. I fratelli Corsaro, Roberto, un avvocato tutto famiglia e lavoro, e Fabrizio, un giornalista viveur, si trovano coinvolti in un caso che li porterà a confrontarsi duramente sul piano professionale e personale, fino al clamoroso epilogo in un'aula di corte d'assise. Intanto Roberto aspetta il secondo figlio e Fabrizio forse si sta innamorando per la prima volta. Politica, sentimento e mistero in un giallo ricco di ironia, animato dagli stessi protagonisti dei romanzi 'Ultimo appello' e 'L'enigma Barabba'. E la location Madonie che Salvo Toscano, giornalista palermitano, sceglie per ambientare il suo nuovo romanzo. Un giallo letterario in cui un paesino delle Madonie diventa anche una metafora della Sicilia, con i suoi inganni, le sue collusioni, il suo immobilismo. Al centro della vicenda il sindaco del paesino, Gerlando Fogazza (chiamato Clinton), un personaggio ambiguo attorno a cui l'autore tesse la sua trama. Delle Madonie si descrivono i boschi, l'aria fresca, la serenità dei paesaggi, i ritmi tranquilli della vita di paese. Una riconferma del fatto che il territorio madonita costituisce un sito ideale per ambientarvi storie cinematografiche e storie di carta stampata. Nella seconda parte il libro assume la forma di un legal thriller con tutto il racconto, molto realistico, del processo". Andrea Naselli
ARTEINSIEME.NET (25 luglio 2009) "Il solerte capo dell’ufficio tecnico comunale di un paesino della provincia di Palermo viene assassinato a colpi di pistola davanti casa. Poche ore prima si era scontrato con il sindaco riguardo a un controverso progetto per la realizzazione di un resort di lusso nel territorio del comune. I fratelli Corsaro, Roberto, un avvocato tutto famiglia e lavoro, e Fabrizio, un giornalista viveur, si trovano coinvolti in un caso che li porterà a confrontarsi duramente sul piano professionale e personale, fino al clamoroso epilogo in un’aula di corte d’assise. Intanto Roberto aspetta il secondo figlio e Fabrizio forse si sta innamorando per la prima volta. Politica, sentimento e mistero in un giallo ricco di ironia, animato dagli stessi protagonisti dei romanzi ‘Ultimo appello' e 'L’enigma Barabba'".
Renzo Montagnoli
A SUD D'EUROPA (20 luglio 2009) "Ci sono miscele impossibili da amalgamare, come l’acqua e l’olio. O come i caratteri contrapposti di due fratelli, Fabrizio, giornalista trentacinquenne 'egocentrico e bastardo' e Roberto, avvocato tutto chiesa e famiglia. Due anime opposte alle prese con un misterioso omicidio avvenuto nelle Madonie e costrette a confrontarsi duramente sul piano professionale e personale. Tornano in libreria i fratelli Corsaro, protagonisti per la terza volta
della fortunata saga creata dal giornalista palermitano Salvo Toscano, già semifinalista al premio Scerbanenco, riconoscimento letterario intitolato a uno dei padri del giallo italiano. Dopo 'Ultimo appello e 'L’enigma Barabba (tutti pubblicati da Flaccovio), sentimento e mistero si intrecciano agli oscuri
retroscena politici descritti in “Sangue del mio sangue” (Flaccovio editore, pag. 202, 13 euro). A dare avvio al giallo è un omicidio a colpi di pistola che turba la quiete di un sonnacchioso paesino della provincia di Palermo. La vittima è un solerte capo dell’ufficio tecnico comunale, contrario alla realizzazione di un controverso progetto che vorrebbe realizzare un resort di lusso nel paese. Contro il sindaco ci sono indizi schiaccianti e alibi che fanno acqua da tutte le parti. Sullo sfondo, le grigie esistenze di Fabrizio e Roberto
(ciascuno logorato dalla propria routine) che si sfiorano fino allo scontro finale. Una lettura avvincente che incolla il lettore fino al clamoroso epilogo dove, in un’aula di corte d’assise, si ribalterà una situazione apparentemente obbligata. Ma le vere chicche del romanzo, scritto in modo leggero e immediato, si nascondono abilmente tra i personaggi secondari che sembrano vivere in carne e ossa, non solo sulla carta: come la 'Miss simpatia' Maria Librizzi, battagliera tenace, offesa 'dall’appiattimento, dalla censura e dalla disinformazione di certa stampa; o dallo zio Valentino Ambrosetti che, alla fine della lettura, ci si aspetta di vedere davanti a sé con
uno dei suoi immancabili cuccioli in braccio e un bicchiere di schietto Barolo in mano, pronto a chiedere, diretto al lettore, se il libro è piaciuto o meno. A impreziosire la storia c’è poi il tema del doppio che rende due fratelli, dal carattere tanto diverso, due volti complementari dello stesso personaggio. Un classico del genere noir che, al cinema come in letteratura, ha scelto di proiettare una dimensione di sé verso un altro soggetto o oggetto. Fabrizio e Roberto sono l’uno il rovescio dell’altro. Come in dottor Jekyll e Mister Hyde (che Stevenson rende più inquietanti unendo le due facce nella stessa persona), il contrasto tra i due caratteri diventa un pretesto per colpire e descrivere impietosamente i difetti di un contesto inutilmente perbenista e corrotto, dove si commettono i delitti e i peccati più atroci, salvo poi nascondere la testa sotto la sabbia calda e rassicurante della quotidianità. Ma il tema del doppio è anche un pretesto per stigmatizzare la noia moderna di due professionisti e con i quali l’autore si diverte a giocare, muovendo pregi e difetti come su una scacchiera (e lo fa da esperto conoscitore, essendo un giornalista laureato in legge). Entrambi sono innamorati, ciascuno a suo modo, del proprio lavoro. Ma la routine, si sa, 'è
capace di uccidere i grandi amori'. E così l’avvocato Roberto Corsaro si divide tra professione e nuove gioie della paternità. Ma quando la casa diventa trincea di conflitto tra moglie e marito, ci pensa il destino a sparigliare le carte. Dal canto suo, Fabrizio lavora in orari assurdi 'mentre il resto dell’umanità mangia pizze, beve birra, consuma aperitivi e si dedica a quella che convenzionalmente si definisce vita sociale. Ma dopo anni trascorsi a inseguire l’eccitazione della cronaca, qualcosa si è rotto. Cambia lo sguardo sulle cose. Jekyll cede il posto ad Hyde. Cosa succede quando la propria redazione rischia di somigliare sempre più 'al reparto di Qualcuno volò sul nido del cuculo, aspettando che un energumeno indiano sfasci la finestra per liberare i compagni derelitti'? Tra la musica dei Radiohead e dei Beatles e amori fugaci consumati con altre colleghe come in un fast food, l’imprevisto arriva, e non ha un volto indiano, ma le sembianze di una terra covo di intrighi e clientele, misteriosa, seppure esplorata da anni, così vicina e così lontana. 'E’ la Sicilia, bellezza'". Antonella Lombardi
CULTURASPETTACOLO.IT (20 luglio 2009) "Un intreccio tra mafia e politica è al centro dell'intrigante trama del nuovo libro di Salvo Toscano, a cui non mancano colpi di scena e cambi di prospettiva. Già brevettata nei suoi due romanzi precedenti, Toscano ripropone, anche per 'Sangue del mio sangue', la formula del romanzo a quattro mani, in cui si alternano, nella scrittura, i due fratelli Corsaro: Roberto, avvocato tutto casa, lavoro e chiesa e Fabrizio, giornalista e single impenitente I due si trovano a lavorare sullo stesso caso: l'omicidio del capo dell'ufficio tecnico comunale di un tranquillo paese di montagna delle Madonie, per il quale l'indiziato numero uno è il sindaco dello stesso Comune. I paradisiaci scenari delle Madonie sono contrapposti alla bellezza caotica di Palermo, l'altro sfondo su cui si muovono i personaggi del libro. Nella terza ed ultima parte, la scena si sposta in Corte d'Assise, dove si tiene il processo al sindaco, dando vita ad un legal thriller appassionante nel quale non mancano note più dolci, come il primo vero innamoramento di Fabrizio, l'attesa per la nascita del secondo figlio di Roberto e l'affetto tra i due fratelli, che sarà messo a dura prova dal loro incrociarsi sullo stesso caso, ma che ne uscirà rafforzato. Piacevole e coinvolgente, il libro di Toscano risulta godibilissimo grazie ad una trama avvincente ed allo stile fresco e sagace dell'autore, oltre alla felice scelta di lasciare la penna ai due protagonisti, dei quali si sente la mancanza non appena giunti all'ultima pagina".
LA REPUBBLICA - PALERMO (19 luglio 2009) "Per chi è già un suo lettore sarà un gradito ritorno. Per i neofiti di Salvo Toscano una piacevole scoperta. Con 'Sangue del mio sangue' il giornalista palermitano torna nuovamente a proporci le vicende di vita e di lavoro dei fratelli Corsaro, questa volta alle prese, uno come reporter, l'altro come avvocato, con l'omicidio del capo dell'Ufficio tecnico di un piccolo comune madonita. Un legal thriller ben congegnato nel quale Toscano offre una più che riuscita prova della sua capacità di controllo dei personaggi e della storia. Un libro del quale anche i non amanti del giallo non potranno che apprezzare la piacevolezza di una scrittura ironica, che evita accuratamente facili ammiccamenti al dialetto, la non comune capacità di costruire dialoghi estremamente naturali e l'abilità nel delineare personaggi e situazioni con poche righe. E la trama del giallo diviene poco più che un pretesto per un racconto che ha il gradevole sapore delle cose quotidiane, delle frustazioni di un mestiere che non riesce più a darti le emozioni di un tempo... Molto carina la trovata di chiamare undici amatissimi cani di uno dei personaggi con i nome degli indimenticati giocatori del grande Torino. Un modo per ricordarci, ancora una volta, di Bacigalupo, Ballarin, Rigamonti e compagni." Antonella Scandone
AGI (13 luglio 2009) "Uno sfondo di politica, mafia e malaffare. Ma anche lo
scenario di una Sicilia da scoprire, quella di montagna sulle Madonie. Per il suo terzo romanzo, il giornalista Salvo Toscano punta su un'ambientazione inconsueta che fa da cornice a tutta la prima parte di 'Sangue del mio sangue' (Dario Flaccovio editore, 208 pagine, 13 euro). Nella sua seconda parte la vicenda si sposta nell'aula di Corte d'assise per assumere i contorni di un inedito legal thriller siciliano. Un solerte capo ufficio tecnico comunale viene assassinato. Il sindaco del paese, su cui si addensa più di un'ombra, è il principale sospettato. E intanto si muove la macchina della campagna elettorale in vista delle elezioni amministrative, in un microcosmo che si culla in un sempiterno immobilismo, contro il quale si batte una giovane pasionaria. Questi gli elementi principali della trama. A dare il ritmo alla vicenda la
consueta ironia, cifra stilistica anche dei due precedenti romanzi con protagonisti (e voci narranti) i fratelli Roberto e Fabrizio Corsaro, avvocato penalista il primo e giornalista il secondo."
THRILLERMAGAZINE.IT (11 luglio 2009) "'Sangue del mio sangue' è un insolito legal thriller siciliano (...). Politica, amore e mistero animano un romanzo giallo ricco di ironia"
ROSALIO.IT (10 luglio 2009) "Il libro è un legal thriller che vede per la terza volta protagonisti i fratelli Corsaro in un paesino di montagna siciliano dove un omicidio turba la campagna elettorale dei candidati a sindaco".
LIVESICILIA.IT (10 luglio 2009) "Il romanzo è la terza avventura dei fratelli Corsaro, Roberto e
Fabrizio, un avvocato e un giornalista, questa volta protagonisti di un
insolito legal thriller siciliano, segnato da uno scontro familiare, ma
sempre all’insegna dell’ironia, che caratterizza la serie dedicata ai
fratelli creati da Toscano, giornalista. I due Corsaro questa volta sono
alle prese con un delitto che rende incandescente l’elezione del
sindaco di un suggestivo paesino sulle Madonie".
KULTVIRTUALPRESS.IT (08 luglio 2009) "Due fratelli, uno giornalista e uno avvocato, per una bizzarria della sorticella strana, devono vedersela con lo stesso caso. E, a un certo punto, questi Corsaro – nonostante quello che si cerchi di far capire – viaggiano persino nella stessa direzione; anche se (e questo va per forza specificato) non per forza dovrebbe essere così, anzi. Comunque, in un paesino delle Madonie avviene un omicidio in piena campagna elettorale. Un tecnico del comune è eliminato dalle scene. L'incriminato, per giunta, è il suo stesso sindaco. Sotto tutto chiaramente ci sono gli zampini di mafia e affare, che in Sicilia e non solamente sul suolo siculo sono spesso ambientazione delle realtà e non solo di questo tipo di gialli. Salvo Toscano, con 'Sangue del mio sangue', continua la serie di gialli che ha per protagonista il giornalista Corsaro. Quasi, in pratica, a creare una nuova soggettività letteraria. L'autore, che è pure lui giornalista, ha buone doti che gli permettono di mettere insieme tutti gli elementi che una buona trama, di quelle che non annoiano, devono formare. Toscano ha realizzato un giallo classico. Ma, il fattore che lo differenzia da qualche altra creazione dello stesso genere, è nell'interesse per la politica che il romanzo dimostra. Infatti, tanto per cominciare, si guardi bene ad aspetti che spesso fanno parte della normalità. Il primo cittadino, intanto, sporco. Il tecnico del Comune che non si capisce bene se pulito o no, ma magari sì, eppure la sua figura vilipesa comunque. La figura della battagliera che si candida per rompere il giogo del potere e dei poteri, e che però fa un buon risultato sempre senza vincere. L'intreccio di queste situazioni, mescolate a una nascita in vista e al primo innamoramento, aumentano la bellezza del volume".
Nunzio Festa
RIVISTAPARLIAMONE.IT (04 luglio 2009) "Insolito legal thriller siciliano, segnato da uno scontro familiare, ma sempre all’insegna dell’ironia". Bartolomeo Di Monaco
PALERMOWEB.COM (2 luglio 2009) "Ritornano i fratelli Corsaro (...) questa volta protagonisti di un legal thriller"
FORUMFREE.NET (25 giugno 2009) "Ritornano i fratelli Corsaro, Roberto e Fabrizio, un avvocato e un giornalista, questa volta protagonisti di un insolito legal thriller siciliano, segnato da uno scontro familiare, ma sempre all'insegna dell'ironia".