STRETTO INDISPENSABILE.IT (4 dicembre 2006) “’È bella questa città delle palme. Disperata ma solare, un ossimoro perenne che sa sedurre ancora, malgrado le sue tragedie. Amo Palermo di un amore carico di sano odio, anche se potrei rivoltare e proclamare di odiare la mia città di un odio inficiato da un amore insano. Non mentirei in nessuno dei casi”. E’ ambientato in una Palermo contraddittoria e ambigua, come si evince dal brano citato, “L’enigma Barabba’, l’ultimo romanzo di Salvo Toscano, giornalista e scrittore palermitano che dopo ‘L’ultimo appello’ continua la saga dei fratelli Corsaro, giornalista e avvocato, ora alla prese con un intricato caso le cui indagini si spingeranno fino alle origini del Cristianesimo. Vi è un legame tra l’omicidio di un sacerdote tetramente crocifisso in un casolare e la scomparsa di una giovane badante polacca, avvenuta in seguito all’uccisione dell’anziana a cui teneva compagnia? L’avvocato Roberto Corsaro sopravviverà alla gravidanza della moglie e all’ipocondria che gli getta innanzi le ombre delle peggiori malattie? E il fratello Fabrizio, giornalista di nera, onorerà la fama di fimminaro, glorosiamente conquistata sul campo, nonostante i malesseri esistenziali che negli ultimi tempi lo attanagliano? Dopo un avvio un po’ frenato, che concede comunque al lettore di calarsi al meglio nella storia e di inquadrare i personaggi, il racconto acquista un ritmo via via più incalzante, le vicende personali dei protagonisti si intrecciano alle indagini e ai torbidi e sorprendenti risvolti che da queste emergono, fino a giungere, come nel migliore dei gialli, al colpo di scena finale. Se l’autore, per mezzo dei fratelli Corsaro, esplora un mondo che conosce (Salvo Toscano oltre che giornalista professionista è anche laureato in Legge), gli studi sul paleocristianesimo, la dovizia di particolari sui riti dell’epoca, non possono che essere frutto di un’accurata preparazione. Sorprende poi il background culturale di cui con naturalezza si fa sfoggio nel corso della narrazione, condito comunque da dosi di ironia sapientemente distribuite anche attraverso i personaggi di contorno, al fine di spezzare la suspense della storia. Risulta piacevole, inoltre, l’utilizzo del dialetto siciliano, che rende più verosimili i dialoghi, pur senza mai cadere nel ‘montalbanismo’, trappola che insidia ogni scrittore che ambienti un giallo nella terra del commissario più famoso d’Italia. Si può dunque affermare che Toscano, con questo suo secondo romanzo, dà prova di grande maturità e si piazza con merito nella schiera dei più promettenti autori siciliani, ponendo le basi per nuove avvincenti indagini dei fratelli Corsaro, in una Sicilia rigorosamente senza coppola e marranzano. Di buon auspicio al riguardo, la semifinale appena raggiunta al Premio Scerbanenco, il riconoscimento riservato al miglior giallo italiano dell’anno, e i confortanti dati del botteghino che vedono “L’enigma Barabba” saldamente in testa nella classifica dei più venduti della Flaccovio”. Luca Insalaco
STYLE MAGAZINE (dicembre 2006) "Un noir molto teologico. Salvo Toscano scrive un buon romanzo di genere, sicilianissimo, anche ironico". Beppe Benvenuto
L'OPINIONE DEL CREMASCO (24 novembre 2006) “La casa editrice siciliana Dario Flaccovio(www.darioflaccovio.it), azienda culturale molto attiva nel panorama nazionale sforna sempre libri assai intriganti. Qualche esempio? Gustatevi i seguenti titoli. ‘L’enigma Barabba’ è un noir inquietante, dalle tinte teologiche coinvolgenti. Salvo Toscano, con questa sua ultima pubblicazione, ripropone le avventure di Roberto e Fabrizio Corsaro, fratelli avventurosi, stavolta alle prese con gli omicidi misteriosi di un sacerdote teologo e di un’anziana donna... Il Natale della Flaccovio è accattivante, all’insegna del giallo”.
Stefano Mauri
IL GIORNALE DI SICILIA (20 novembre 2006) "Dario Flaccovio Editore da record: sei autori della casa editrice sono semifinalisti quest'anno al Premio Scerbanenco per il miglior noir dell'anno. L'editore palermitano è, tra tutte le case editrici italiane, quella presente con il maggior numero di scrittori alla semifinale 2006. Si tratta di Danilo Arona con 'Cronache di Bassavilla', Nino Filastò con 'Aringa rossa', Giancarlo Narciso con 'Incontro a Daunanda', Gery Palazzotto con 'Giù dalla rupe', Patrizia Pesaresi con 'Dopo la prima morte' e Salvo Toscano con 'L'enigma Barabba'."
LA STAMPA (18 novembre 2006) "Saranno i lettori a decidere i cinque finalisti del 'Premio Scerbanenco' nell'ambito del Courmayeur noir in festival'... in gara: Danilo Arona, 'Cronache di Bassavilla'... Nino Filastò, 'Aringa rossa'...Giancarlo Narciso, 'Incontro a Daunanda'... Gery Palazzotto, 'Giù dalla rupe'... Patrizia Pesarese, 'Dopo la prima morte'... Salvo Toscano, 'L'enigma Barabba'".
TEMPI (16 novembre 2006) "Di fronte a un libro che per sciogliere un duplice omicidio perpretato nelle strade di Palermo si avventura sul terreno degli esseni, dei rotoli di Qumran, di un Yeshua Bar Abbam supposto doppio di Gesù, il timore dell'ennesimo polpettone esoterico parrebbe giustificato. E invece. Invece è uno dei libri più cattolici degli ultimi decenni. In cui la suspence dell'indagine è alleggerita dal tono ironico della narrazione e si intreccia con la pietas per le miserie umane. In cui i preti sono uomini veri, e le fandonie esoteriche fatte a pezzi da una scintillante ragione. Sotto il sole di Sicilia, anche Dan Brown ha trovato la sua nemesi".
LA SICILIA (22 ottobre 2006) “Due fratelli, diversi eppure così simili nell’incapacità di dare voce al profondo dolore che li accomuna per la perdita del padre, sono i protagonisti del romanzo di Salvo Toscano ‘L’enigma Barabba’. Roberto Corsaro, il maggiore, avvocato penalista, in procinto di diventare papà di Rebecca, esprime il suo dolore con mille malanni immaginari. Fabrizio, giornalista di nera, insonne puttaniere, lo annega nelle donne. Il romanzo, un giallo, procede con la doppia voce narrante dei due fratelli: un’anziana assassinata, i risparmi spariti e la giovane e avvenente badante polacca, Magda, che si è dileguata e viene accusata di omicidio. La sorella si rivolge all’avvocato Corsaro per difenderla. Intanto un sacerdote, esperto di cristianesimo delle origini viene crocifisso come Gesù. Fabrizio si appassiona al caso e cerca nelle pieghe avariate delle religioni la chiave di lettura, scavando tra i frammenti di Qram e la setta degli Esseni. Scrittura irriverente e mordace per questo giallo tutto siciliano, con il vice questore catanese, Fisichella, in gran forma”.
Roberto Mistretta
IL CORRIERE LAZIALE (6 ottobre 2006) "All'inizio può sembrare che sull'onda del successo del 'Codice Da Vinci' possa essere semplice puntare su qualcosa che pur minimante lo possa ricordare per attirare l'attenzione, ma una volta superato il titolo avviata la lettura ci si trova di fronte ad un giallo affascinante e curioso, ricercato, originale ed intelligente; certo, non tutte le regole del giallo sono rispettate in questo romanzo ma sta di fatto che è ben scritto e lo testimonia il fatto che a metà non si è ancora capito l'assassino. All'inizio si fatica un pochino a rodare ma diventa sempre più accattivante e coinvolgente, fino ad arrivare a un finale mozzafiato. Il romanzo in questione è 'L'enigma Barabba' di Salvo Toscano edito da Dario Flaccovio Editore. Un prete coraggioso crocifisso a Palermo. Due fratelli sulle tracce dell'assassino. Un sacerdote teologo viene trovato crocifisso in un casolare. Due mesi dopo, una badante polacca svanisce la notte in cui viene uccisa l’anziana donna a cui tiene compagnia. Cosa lega questi due delitti? Chi ha inscenato un Calvario nelle campagne siciliane? Quale segreto celava la giovane Magda prima di scomparire nel nulla? E quale mistero avvolge l’identità di Barabba, l’uomo liberato al posto di Cristo, cui il prete ucciso aveva dedicato la sua ultima opera?"
NOIR MAGAZINE (ottobre 2006) “Si torna a parlare delle controverse origini del cristianesimo in questo noir palermitano, dedicato alle gesta dei fratelli Corsaro, avvocato e giornalista, che indagano, prima ognuno per conto suo e poi insieme, sulla scomparsa di una giovane badante polacca e sulla morte di un prete, trovato crocifisso in un casolare. Ma la rappresaglia a sfondo religioso è solo la punta di un gigantesco iceberg fatto di abusi sessuali, faide familiari, eredità contese, che il giovane autore sa sciogliere con ironia, senza rinunciare alla suspence necessaria e aggiungendo al puzzle iniziale tasselli sempre più interessanti e sorprendenti”.
VIGATA.ORG (ottobre 2006) "Giovani autori crescono. E crescono in fretta, come Salvo Toscano che, alla sua seconda prova, conferma l'abilità già dimostrata meno di un anno fa con 'Ultimo appello'. Due morti apparentemente distanti, estranee una all'altra, finiscono per avere molto in comune. La ricostruzione del disegno nascosto avviene passo passo ad opera ora dell'uno ora dell'altro dei nevrotici fratelli Corsaro.
Uno, l'avvocato, è introverso, colto e posato, casa e ufficio. Paga lo stress delle sfide quotidiane, e l'ansia più oscura e interiore, con una completa rassegna di disturbi psicosomatici. L'altro, il giornalista, è aggressivo e disperato, e finisce sempre per pagare un duro prezzo personale nelle vicende in cui si getta a capofitto, per via dei generosi e sfortunati coinvolgimenti sentimentali a cui, come femminaro pressocché professionale, indulge spesso e volentieri. Alle spalle di entrambi un'adolescenza frustrata dalla precoce perdita della figura paterna. Punto di forza della mini serie è senz'altro la scelta ben assortita dei due protagonisti, che riflettono, come due facce di una stessa medaglia, sia la varietà sia i conformismi dei nostri tempi. I due si raccontano in prima persona, con l'intelligente spirito di chi è consapevole delle proprie possibilità e dei propri limiti. Non di meno i personaggi collaterali vivono di una discreta 'rotondità' e plausibilità. La scena sulla quale tutti si muovono non è particolarmente sorprendente: comprende galantuomini (rari), la truppa dei velleitari, sfiduciati, illusi, meschini, qualunquisti e autolesionisti (i più che galleggiano), e infine i paranoici totali, invasati, narcisisti e deliranti (anche questi rari, per fortuna, e ben mimetizzati, fino a quando non esplodono con il botto). A ben guardare la società in cui viviamo non è poi tanto più in là. Crocifissioni comprese, vere o pop. Accattivante la scrittura, sempre piena di giovanile vitalità, con qualche pungente licenza sarcastica e triviale, 'addolcita' dalle inflessioni dialettali, per lo più panormite. Giovani autori crescono. E crescono pure i loro personaggi, come testimonia l'asciutto epilogo che, con semplicità, accenna una prospettiva tendente al romanzo di formazione. Possiamo solo temere, di questo passo, che alla prossima occasione, consolidata la fase di formazione, dei fratelli Corsaro e del loro amaro humor non resti che un pallido ricordo. Meglio di no!"
THRILLERMAGAZINE.IT (30 settembre 2006) "Tornano i fratelli Corsaro, già protagonisti di 'Ultimo appello', romanzo d'esordio del palermitano Salvo Toscano; un giornalista e un avvocato che sembrerebbero la scissione schizoide dell'autore (prima o poi glielo chiederemo di persona) che, appunto, è laureato in giurisprudenza e di mestiere fa il giornalista. Questa volta la rogna è bella grossa. Muoiono un parrino, che per i non palermitani è un prete, e un'anziana signora che era assistita da una ragazza polacca che sparisce nel nulla. Le premesse sono quelle di un giallo che più classico non si può, le aspettative anche (i morti aumentano e il caso verrà risolto). La banalità potrebbe essere alla porta, pronta a suonare il campanello. Ma Salvo Toscano ha staccato la corrente e quella, la banalità, preme il bottone senza esito. Ergo, il romanzo non è scontato, anzi. Per chi ha letto il romanzo precedente, noterà che ne 'L'enigma Barabba', aumenta lo spessore dei personaggi e che la scrittura s'è fatta più sicura e ironica (frequenti le bordate a un 'certo romanzo' che parla pure quello di parrini, strane teorie su Cristo e mistero). Questi fratelli Corsaro puzzano di trilogia, come minimo".
Fernado Fazzari
STILOS (29 agosto 2006) "C'è un sacerdote, teologo, crocifisso in un casolare abbandonato. C'è un'anziana donna uccisa, con la badante polacca che svanisce proprio la notte del delitto. C'è un segreto che avvolge le tranquille campagne siciliane. C'è un mistero legato all'identità di Barabba, l'uomo liberato al posto di Gesù. Per sbrogliare questi nodi i fratelli Corsaro ricorreranno alla loro immancabile curiosità professionale e personale e all'estro che li tiene uniti. Dopo 'L'ultimo appello' tornano Fabrizio e Roberto Corsaro, giornalista il primo e avvocato il secondo, due fratelli che vanno d'amore e d'accordo e che per venire a capo dell'intricata vicenda respireranno la stessa aria di tossici e immigrati, ma anche di sbirri e teologi, dentro una Palermo resa a tinte fosche e illuminata da una luce trasversale. Il romanzo del palermitano Salvo Toscano, della categoria dei giovani autori, ha il pregio di una storia sorprendente, che scorre veloce grazie ad una scrittura ironica e vivace. Un giallo ben costruito che ci fa conoscere meglio una città-mondo qual è Palermo".
Gianni Paris
IL CORRIERE LAZIALE (2 agosto 2006) “All’inizio può sembrare che sull’onda del successo del ‘Codice Da Vinci’, possa essere semplice puntare su qualcosa che pur minimante lo possa ricordare per attirare l’attenzione, ma una volta superato il titolo avviata la lettura ci si trova di fronte ad un giallo affascinante e curioso, ricercato, originale ed intelligente; certo, non tutte le regole del giallo sono rispettate in questo romanzo ma sta di fatto che è ben scritto e lo testimonia il fatto che a metà non si è già capito l’assassino. All’inizio si fatica un pochino a rodare ma diventa sempre più accattivante e coinvolgente, fino ad arrivare ad un finale mozzafiato. Il romanzo in questione è ‘L’enigma Barabba’ di Salvo Toscano edito da Dario Flaccovio Editore. Un prete coraggioso crocifisso a Palermo. Due fratelli sulle tracce dell’assassino. Un sacerdote teologo viene trovato crocifisso in un casolare. Due mesi dopo, una badante polacca svanisce la notte in cui viene uccisa l’anziana donna a cui tiene compagnia. Cosa lega questi due delitti? Chi ha inscenato un Calvario nelle campagne siciliane? Quale segreto celava la giovane Magda prima di scomparire nel nulla? E quale mistero avvolge l’identità di Barabba, l’uomo liberato al posto di Cristo, cui il prete ucciso aveva dedicato la sua ultima opera? Tornano Roberto e Fabrizio Corsaro, l’avvocato e il giornalista protagonisti di Ultimo appello, il primo romanzo di Salvo Toscano I due fratelli, circondati da un coro di teologi, poliziotti, tossici e immigrati, verranno inghiottiti da un’indagine che li porterà fino alle radici del Cristianesimo e che finirà per cambiare definitivamente le loro vite. Salvo Toscano, giornalista, è nato a Palermo nel 1975. Con Dario Flaccovio Editore ha pubblicato nel 2005 il romanzo Ultimo appello, prima avventura dei fratelli Corsaro”.
IL FALCONE MALTESE (n.10 luglio-agosto 2006) "Un sacerdote teologo viene trovato crocifisso in un casolare. Due mesi dopo, una badante polacca svanisce la notte in cui viene uccisa l'anziana donna che le dà lavoro. Cosa lega questi due delitti? Chi ha inscenato un Calvario nelle campagne siciliane?... Tornano Roberto e Fabrizio Corsaro, l'avvocato e il giornalista protagonisti di 'Ultimo appello', il primo romanzo di Salvo Toscano. I due fratelli, circondati da un coro di teologi, poliziotti, tossici e immigrati, verranno inghiottiti da un'indagine che li porterà fino alle radici del Cristianesimo e che finirà per cambiare definitivamente le loro vite".
SCHELETRI.COM (agosto 2006) "Anche questa volta, con molto piacere, vi presento il nuovo romanzo di un giallista palermitano: si tratta di 'L’enigma Barabba', seconda fatica del giornalista Salvo Toscano dopo l’ottima prova di 'Ultimo appello'. La storia, ambientata a Palermo, comincia dal ritrovamento del cadavere di un sacerdote teologo che è stato crocifisso, seguendo un macabro rituale, al muro di un casolare abbandonato. La vicenda prosegue con un altro omicidio: un’anziana signora viene uccisa e la sua giovane badante sparisce improvvisamente nel nulla. Apparentemente i due delitti non sembrano avere alcun legame, ma ben presto le due storie si intrecciano e in un crescendo proseguono verso la soluzione finale. Il romanzo vede il ritorno dei fratelli Corsaro (già protagonisti del primo libro di Toscano) che si ritrovano coinvolti nell’intricata vicenda seguendo due piste diverse. I due uomini intraprendono un’indagine che li conduce agli albori del cristianesimo e alla ricerca della misteriosa identità di Barabba (l’uomo che venne scarcerato al posto di Gesù Cristo), accompagnati da una girandola di variopinti personaggi. Il libro è un canto a due voci, si alternano infatti i resoconti dei due fratelli che, con i loro caratteri totalmente diversi, offrono due interessanti punti di vista sulla vicenda narrata. Roberto, ipocondriaco e introverso, svolge la professione di avvocato; mentre Fabrizio, 'fimminaro' (latin lover) e arrabbiato con il mondo, lavora come giornalista. Così con una scrittura leggera e a tratti briosa, attraverso il racconto dei fratelli Corsaro, Toscano offre l’affascinante spaccato di una Palermo multietnica ed accogliente. L’autore inoltre gestisce bene il meccanismo della suspense e tiene incollato il lettore fino all’ultima pagina. L’unica pecca a mio avviso è il finale forse eccessivamente 'hollywoodiano' e un po’ troppo frettoloso. Infatti la storia, dopo aver mantenuto un ritmo progressivo è caratterizzata da un picco improvviso, una cavalcata impetuosa verso la soluzione dell’enigma. Nonostante tutto, 'L’enigma Barabba' rimane un buon romanzo giallo, anche perché, in un momento in cui i cloni de 'Il codice da Vinci' crescono come funghi, Toscano ha il pregio di affrontare il delicato tema della religione (fornendo anche stimolanti spunti di riflessione) senza proporre teorie sensazionalistiche o verità scomode. Alla base del romanzo c’è infatti un’approfondita documentazione sul paleocristianesimo e sugli scritti di Qumran, argomenti che hanno stuzzicato molto la fantasia dello scrittore. Voto: 7,5".
Giovanni Faraone
IL GIORNALE DI SICILIA (1 agosto 2006) "Ecco un altro libro che vi costringerà ad una tardiva buonanotte e - peggio - se vi trovate in spiaggia, a disdegnare un bagno ristoratore fino a quando non avrete capito quale perfida mente ha architettato tutto. Quindi, mettetevi comodi perché 'L'enigma Barabba' - edito da Dario Flaccovio (225 pag., 13 euro) - è uno di quei gialli spudoratamente costruiti per ipnotizzare il lettore. Perché l'autore Salvo Toscano ha deciso di risalire quelle scale mobili linguistiche già percosse nell''Ultimo appello' per incuriosire, trascinare e perfino strapazzare il lettore. D'altra parte ha rimesso in scena i due fratelli Roberto e Fabrizio Corsaro, uno avvocato, l'altro giornalista. Altra sfida quindi, stavolta avrete a che fare con un sacerdote teologo che viene trovato crocifisso in un casolare. Con una badante polacca che svanisce la notte in cui viene uccisa l'anziana donna a cui tiene compagnia. Non solo ma c'è anche il segreto che celava la giovane Magda prima di scomparire nel nulla ed infine il mistero che avvolge l'identità di Barabba, l'uomo liberato al posto di Cristo, cui il prete ucciso aveva dedicato la sua ultima opera. Questa la trama in cui si inseriscono i due fratelli, circondati da un coro di teologi, poliziotti, tossici e immigrati in una Palermo che appare cinica, lontana da ogni stereotipo, con commedianti di ogni tipo che non sono inventati ma che - al contrario - spesso si incontrano tra sudici vicoli e viali lustrati a nuovo. Ovvero i luoghi in cui i due fratelli indagano separatamente per poi trovarsi faccia a faccia per individuare un unico filo conduttore. Una sfida nella sfida quindi, quella di Fabrizio e Roberto che indagano e quella tra loro due: la più importante perché in gioco ci sono loro. Affinché nessuno abbia il sopravvento sull'altro. È un libro che attrae, con le tipiche ma originali atmosfere del noir ma molto ironico. Toscano sa usare le parole giuste per rendere divertente la lettura e per descrivere caratteri, abitudini e difetti dei personaggi. Che sono tanti, che sono i nostri anche se non l'ammetteremo mai nemmeno sotto tortura. Così come la Palermo descritta nel libro ci apparirà lontana, improbabile, falsata, salvo poi scoprire che è quella che si legge nei titoli dei giornali. È un altro dei trucchi usati nel libro. Gli altri sono tutti da scoprire".
Filippo D'Arpa
ATENEONLINE-AOL.IT (28 luglio 2006) "Dall'editore Dario Flaccovio, una storia che intreccia le vicissitudini di due fratelli, un giornalista e un avvocato, alle prese con un misterioso caso che li porterà fin dentro i misteri della passione di Cristo, cambiando le loro vite. Il tutto condito da un dettagliato e ironico spaccato del contesto palermitano. La sera della presentazione de 'L'enigma Barabba' (Dario Flaccovio editore, 13 euro), l'ultima fatica di Salvo Toscano, il giornalista Filippo D'Arpa ebbe a sentenziare in un sms letto pubblicamente: 'Un giorno lo vedremo sugli schermi televisivi'. E gli elementi sembrano davvero esserci tutti. Secondo lavoro scritto dal giornalista palermitano, classe 1975, collaboratore del Giornale di Sicilia e coordinatore del mensile I Love Sicilia, fa da sequel a 'Ultimo appello', pubblicato nel 2005. Lì appaiono per la prima volta i fratelli Corsaro, protagonisti anche di questo nuovo mistero intriso di religione e folklore popolare. Il ritrovamento di un sacerdote crocifisso in un casolare, la morte di una badante polacca, svanita la notte in cui viene uccisa l'anziana donna a cui tiene compagnia. Da questi delitti prende il via la trama, che alla maniera dei moderni best sellers svelerà il mistero che avvolge l'identità di Barabba, l'uomo liberato al posto di Cristo, cui il prete ucciso aveva dedicato la sua ultima opera. E se a portare avanti la storia sono Roberto e Fabrizio, rispettivamente avvocato e giornalista, ecco spiegato perché il giallo è degno di trasformarsi in pellicola cinematografica. Immersi in una realtà cruda, tra i divertenti siparietti coniugali di uno e la tragicomica ipocondria dell'altro, i due protagonisti se la vedranno con teologi, poliziotti, tossici e immigrati, fino a catapultarsi alle radici del Cristianesimo, recuperando temi e storie narrate nei testi sacri. Un navigatore web in un commento lasciato su un portale di commercio elettronico scrive: 'Avevo scoperto per caso questo autore con il precedente libro e si era rivelato una piacevole sorpresa. Altro che Codice da vinci! Se l'autore si chiamasse Sal Toscanow e se fosse oggetto di marketing selvaggio - conclude il lettore - sarebbe un sicuro best seller internazionale'".
Riccardo Vescovo
BALARM.IT (24 luglio 2006) "Un prete crocifisso, un’anziana vecchietta uccisa, la sua badante polacca scomparsa nel nulla: questi gli ingredienti de 'L’Enigma Barabba', secondo romanzo giallo del giornalista e scrittore palermitano Salvo Toscano. Salvo Toscano sceglie la serialità dei personaggi e ritorna con i due fratelli Fabrizio e Roberto Corsaro, un giornalista e un avvocato che danno vita ad un romanzo che trascina il lettore in una storia dal divenire duplice e circolare allo stesso tempo, infatti due sono le indagini che inizialmente i fratelli seguono separatamente, per poi ritrovare un unico filo conduttore. 'Ho voluto scegliere due fratelli – spiega Toscano – perché non mi è mai piaciuta la figura del protagonista, così ho dato vita a questi personaggi, raccontando le loro vite, il loro lavoro, che in qualche modo mi appartengono e che comunque conosco da vicino'. 'L'enigma Barabba' è un libro che non puoi lasciare a metà, perché l’intreccio della storia funziona fino alla fine, ogni personaggio ha una sua evoluzione e così come è entrato nella storia così ve ne esce in modo compiuto. Non di seconda importanza è lo stile, che riesce a fondere in sé la suspense del noir ai toni ironici e divertenti usati per descrivere i caratteri, le abitudini e i difetti dei personaggi. Un libro attraente soprattutto per la scelta originale del tema che funge da colonna portante della narrazione: gli studi sulla figura di Barabba, prigioniero liberato al posto di Cristo, su cui nel corso del tempo si sono intrecciate teorie e dottrine che esercitano un notevole fascino sul lettore. Forse anche un rischio la predilezione di questi argomenti ai tempi del tormentone 'Codice da Vinci'. 'L’idea di incentrare il mio romanzo sulla figura di Barabba – continua Toscano – è stata una scelta del tutto anteriore all’uscita del Codice da Vinci, il mio interesse è nato dalla mia curiosità sempre abbastanza spiccata su questi temi, su cui tanti studiosi e ricercatori hanno scritto, ma anche dalla curiosità prodotta dal ritrovamento della tomba di San Giacomo, considerato fratello di Gesù'. Possiamo aspettarci, anche se non a breve termine, un ritorno dei due 'fratellini', impegnati in una nuova avventura con l’augurio che mantengano sempre intatta la loro voglia di stupire il lettore".
Antonella Bonura