GAZZETTA DEL SUD (15 giugno 2008) "'Solo attraverso la libera celebrazione della festa un popolo esprime la propria identità; è il momento in cui ognuno esce dalla condizione di singolo individuo per trasformarsi in qualcosa di diverso, una comunità'. A scriverlo è Roberto Alajo, nel saggio introduttivo al volume di Marcella Croce 'Le stagioni del sacro', edito da Flaccovio: un atlante-almanacco delle feste popolari in Sicilia, distinte per stagioni e accomunate dalla sovrapposizione di culture e tradizioni che rendono l'isola un autentico 'palinsesto religioso'. E ciò in una costante dialettica tra il passato e il presente, l'antico e il moderno, con gli strumenti propri del costume 'esportati' e attualizzati in molti tra i nuovi siti delle comunità siciliane insediatesi nel mondo: addirittura utilizzando i collegamenti attraverso la webcam, per vivere in persa diretta l'emozione dell'evento, a sua volta trasformato così in strumento primario di comunicazione. Senza soluzione di continuità, nella scansione delle ricorrenza di popolo che solo in autunno sembrano placarsi, talvolta annullarsi, nel paradosso apparente della 'morte festeggiata'. Francesco Bonardelli
SICILIATODAY.NET (23 gennaio 2007) "Una guida delle feste religiose di Sicilia. Un affascinante viaggio tra cultura, tradizioni e fede. Con 'Le stagioni del sacro', almanacco delle feste popolari siciliane scritto da Marcella Croce ed edito da Dario Flaccovio Editore, il lettore percorre un itinerario in cui la devozione ed il folklore più tipicamente isolani rappresentano i punti di riferimento per scoprire un mondo che costituisce la reale coscienza ed anima del popolo siciliano. Le numerose celebrazioni descritte nel volume, ricche di immagini inedite, rappresentano un autentico tuffo nel passato che ogni anno rivive in cittadine, borghi, paesi. Le feste, tra religione e mito, tra sacro e profano, quali momento di aggregazione della comunità che si ritrova attorno a degli ideali e a dei valori che si tramandano. I diversi appuntamenti sono stati suddivisi dall’autrice palermitana nell’ambito delle quattro stagioni, un calendario di eventi che coprono l’intero territorio siciliano e che valorizzano siti e luoghi spesso non troppo pubblicizzati. E’ la stessa Marcella Croce che sottolinea la genuinità delle feste isolane che spesso, lontane dai grandi flussi turistici, sono riuscite a mantenere delle atmosfere non contaminate dalle influenze moderne". Antonio Longo
DOMENICA QUIZ (n. 35 - 1 settembre 2005) "'Le stagioni del sacro' è un almanacco delle feste popolari siciliane che guida il lettore in un viaggio tra feste e fasti, sacro e pagano, religione e mito".
Giuseppe Dicorato
BRAVACASA (maggio 2005) "Fiori e crocifissi, divinità greche, santi e streghe, oggetti agricoli e da marinai: una panoramica sulle feste siciliane un sommario di 2500 anni di cultura vivente. Paure e speranze tradotte in oggetti suggestivi, colorati, drammatici".
CARAVAN E CAMPER (febbraio 2005) "La terra siciliana e le sue tradizioni sono protagoniste di questo libro di Marcella Croce, esperta della materia, che illustra feste religiose e pagane di una regione che le sente in maniera assai viva. Per ogni stagione la ricercatrice ha individuato quelle più significative, indicandone origini storiche e sociali, portata simbolica, spirituale e risvolti etnologici. Un libro importante e interessante".
LA SICILIA (6 gennaio 2005) "Quali e quante sono le feste popolari nella nostra isola? Domanda davvero ardua vista l'infinita sfaccettatura e le tante celebrazioni popolari, retaggio d.antiche culture, che si sovrappongono in uno stesso territorio. Ad indagare sulle origini di tali feste rapportate ai giorni nostri, si è cimentata Marcella Croce, esperta del settore, appassionata ricercatrice nonché docente di lingua italiana presso l’Università di Isfahan in Iran, per conto del ministero degli Esteri. Come scrive Roberto Alajmo nella sua prefazione: La forma e la sostanza delle feste celebrate tutt’oggi nell’isola sono riconducibili da una parte al mondo greco-romano e dall’altra alle diverse culture di importazione più o meno imposta: ebraica e araba, soprattutto. In questo senso la Sicilia è un autentico palinsesto religioso’. Il libro, arricchito da suggestive fotografie, si divide in quattro parti: Primavera, Estate, Autunno e Inverno. Ben sessantacinque le località richiamate, da Acireale a Valguarnera, passando da Catania, Palermo e altre città. Dentro si trova di tutto, dalle feste del pane alla Settimana di Passione, dai riti natalizi alle feste di Sant.Agata e Santa Rosalia, senza dimenticare lo spirito pagano del carnevale e le ‘sentite’ processioni, come ad esempio quella delle sacre quanto preziose urne di Sutera, dove la tradizione vuole siano custodite le spoglie mortali di S. Paolino e S. Onofrio".
Roberto Mistretta
LA REPUBBLICA (4 gennaio 2005) "Marcella Croce, con il suo 'Le stagioni del sacro' ci offre un 'almanacco delle feste popolari in Sicilia', come recita il sottotitolo, raccogliendo sotto il desueto genere dell'almanacco il suo viaggio nel sacro, dalla primaverile 'vampa' di San Giuseppe ai riti del Natale, senza dimenticare la pagana festa del Carnevale. E lo fa con spirito da dilettante, che non vuol dire affatto con poca scienza ma, come dice Roberto Alajmo nella prefazione, con una curiosità e poco accademico diletto che spesso contagiano il lettore... Libri come l'almanacco di Marcella Croce diventano... uno strumento per rimpolpare identità che troppo facilmente si ammantano solo dei significati negativi derivanti dal binomio mafia-malgoverno. Conoscere e amare le nostre tradizioni, senza per questo arroccarsi in ridicoli sicilianismi. Trarre forza dalle nostre radici, per evitare il lamento e la rassegnazione: a questo dovremmo educare i nostri ragazzi" Amelia Crisantino
SIKANIA (gennaio 2005) "Il sottotitolo ben sintetizza il contenuto di questo volume che, preceduto da uno scritto di Roberto Alajmo, presenta le principali feste che, nel corso dell'anno, animano le città e le campagne dell'isola. Conducendo grandi e piccini alla (ri)scoperta delle tradizioni più antiche, delle radici e dei simboli di ogni celebrazione popolare. Fra fasci di spighe e carri trionfali, santi a cavallo e fuochi d'artificio, sfilate meste o a passo di corsa, seguiamo l'autrice nel suo viaggio nell'esplorazione di feste e fasti, sacralità e paganesimo, religione e mito, in quell'autentico microcosmo che è la Sicilia".
LUOGHIDISICILIA.IT (9 dicembre 2004) “La forza delle tradizioni, i sapori e i colori della Sicilia più antica e autentica. Con le sue processioni e le sfilate. E poi gli immancabili fuochi d’artificio. Sono i segni della Sicilia giubilante. Sono le manifestazioni genuine di una religiosità sempre viva e palpitante di cui ci parla Marcella Croce nel suo nuovo lavoro editoriale (‘Le stagioni del sacro’, Dario Flaccovio Editorie, pag.128, euro 15,00). Una religiosità millenaria, almeno nelle sue manifestazioni più esteriori, dacché ogni festa affonda le proprie radici in un simbolismo che si perde nel più lontano passato, quando in Sicilia si adoravano gli dei pagani. Nel segno della continuità, le pratiche cristiane hanno perpetuato gli antichissimi culti politeisti, cambiandone profondamente – com’è ovvio – il senso e il significato più profondo. Ma sono proprio quei lontanissimi segni esteriori, quella fittissima rete di simboli e segni rivelatori, a costituire, a ben pensarci, l’aspetto folkloristico delle varie cerimonie che si snodano nelle contrade della provincia siciliana, riempiendo praticamente ogni periodo dell’anno. Da Pasqua a Natale, da ferragosto (giorno dell’Assunzione della Vergine) alle ricorrenze autunnali, come la celebrazione dei defunti, estremamente sentita in ogni angolo di Sicilia. Senza contare, poi, le solenni ricorrenze per i santi protettori di ogni paese, ognuno festeggiato con i più grandi onori. Con processioni coloratissime e sempre ricche di un simbolismo suggestivo, talvolta esasperato, tramandato di generazione in generazione, e che costituisce esso stesso, ormai, il sostrato delle tradizioni siciliane. Tradizioni spesso variopinte, retaggio di tante dominazioni nel corso dei secoli, ma armonicamente fuse in quel sentire popolare che fa della Sicilia una regione davvero unica, pur nella molteplicità delle radici culturali. Ed è proprio in questo humus di sentimenti popolari e di antichissime tradizioni che Marcella Croce ha attinto per consegnarci il suo almanacco – come lo definisce la stessa autrice – delle feste popolari siciliane che è anche, se vogliamo, uno strumento di grande utilità per capire qual è stato l’evolvere del rapporto con la divinità in Sicilia nel corso dei secoli. Senza tralasciare raffronti con altre culture europee, a noi contemporanee, che presentano molti simbolismi comuni con alcune feste siciliane. Com’è il caso, ad esempio, degli spagnoleggianti Sanpauluna di San Cataldo, enormi apostoli in carta pesta, fatti sfilare il giovedì santo, o la stessa ricorrenza del 2 novembre che trova parecchie affinità – sia pur con tutti i dovuti distinguo – con l’americana notte di Halloween del 31 ottobre, con lo spirito dei defunti che allegramente aleggia accanto ai propri cari in vita”. Alberto Augugliaro
IL GIORNALE DI SICILIA (23 novembre 2004) "In Sicilia le feste sono barocche, monumentali, teatrali. Eccessive nei colori, nelle luci, negli addobbi e persino nelle 'regole' culinarie. Ogni paese ha la sua tradizione religiosa, il suo santo da celebrare, il patrono da pregare. E l'appuntamento si carica di significati simbolici i quali, alla fine, trovano sostanza e rappresentazione nei riti, che spesso costeggiano il paganesimo. Un tuffo in questo caleidoscopio di sentimenti ed emozioni particolari l'ha fatto Marcella Croce, esperta di tradizioni popolari. Ne è venuto fuori un libro ('Le stagioni del sacro. Almanacco delle feste popolari siciliane') illustrato con molte fotografie scattate dalla stessa autrice".
Giancarlo Macaluso
ANSA (8 novembre 2004) “La casa editrice Dario Flaccovio ha pubblicato ‘Le stagioni del sacro - Almanacco delle feste popolari siciliane’ di Marcella Croce. La prefazione è di Roberto Alaimo. L'autrice guida il lettore in un viaggio tra feste e fasti, tra sacralità e paganesimo, tra religione e mito, tra culture anche geograficamente molto lontane, attraversando città e paesi siciliani nei giorni in cui la popolazione affolla strade e piazze per preparare e vivere la festa”.