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CD allegato DF6735Verifica della stabilità dei pendiie delle opere di stabilizzazione
ISBN 9788877586735 |
La franosità del territorio italiano, per l’80% collinare o montano, è un dato di fatto ben accertato nella realtà del nostro paese. Il censimento eseguito a cura del Ministero dei Lavori Pubblici nel 1963 riporta 2.685 movimenti franosi interessanti una superficie di 141.235 ha. Il più recente censimento eseguito dal GNDCI-CNR nell’ambito del progetto AVI e aggiornato al 1999, riporta la presenza sul territorio di circa 17.000 frane con un danno economico alla comunità di circa 1÷2 miliardi di euro all’anno. In pratica il 68% dei comuni italiani ha registrato la presenza di una o più frane, nessuna regione esclusa. La tendenza nello sviluppo di movimenti è evolutiva, sia a causa delle caratteristiche geomorfologiche, geologiche, sismiche, vulcaniche e climatiche del nostro paese, sia per il continuo insediamento antropico in aree di natura estremamente instabile, nonché a causa dell’eccessiva deforestazione sul territorio e di cattive pratiche agricole. È quindi evidente la necessità di poter avere un mezzo veloce e affidabile per studiare l’innesco e l’evoluzione di una frana in qualsiasi condizione fisica (geotecnica, sismica, idrologica) sia a livello deterministico che probabilistico, e valutare l’incidenza di un’opera di stabilizzazione sul miglioramento della stabilità. A tale scopo si è sviluppato un software modulare (che accompagna il presente volume) dedicato alla verifica della stabilità dei pendii in terreni sia naturali (versanti) che artificiali (scavi, rilevati) secondo i classici metodi dell’equilibrio limite, e alla verifica dell’efficacia degli interventi di stabilizzazione maggiormente utilizzati nella pratica professionale. Sviluppato con continui miglioramenti e controlli nel corso di diversi anni di attività, è basato su algoritmi di calcolo ben noti nella comunità internazionale ed è strutturato in modo da farne uno strumento versatile e affidabile per gli esperti del settore. L’affidabilità degli algoritmi di calcolo utilizzati è certificata nei numerosi raffronti da me eseguiti fra diversi codici di calcolo largamente usati in tutto il mondo, raffronti i cui risultati essenziali, eseguiti secondo varie condizioni al contorno, sono riportati nel Capitolo 6.
CD Book di grande valore, dedicato alla verifica della stabilità dei pendii e delle opere di stabilizzazione. Nella prima parte, teorica, il volume affronta le tematiche di base dell'argomento trattato, con i necessari richiami teorici. La seconda parte riporta il manuale d'uso del programma allegato al libro.
Il software allegato a questo volume è costituito da un pacchetto integrato di programmi per la verifica delle condizioni di stabilità di una scarpata naturale o artificiale secondo i metodi dell’equilibrio limite, con generazione automatica delle superfici di scivolamento.
Metodi implementati:
• Bishop
• Janbu
• Bell
• Morgenstern-Price
• Spencer
• Nonveiller
• Lowe-Karafiah
• U.S. Corps of Engineers
• Sarma.
Il programma permette di generare fino a 500 superfici di scivolamento di forma circolare o mistilinea entro limiti prestabiliti dall’Utente lungo il pendio da analizzare, con ricerca del minimo coefficiente di sicurezza.
Nel caso sia già noto l’andamento di una superficie di scivolamento preesistente, questa può essere impostata per punti; il minimo coefficiente di sicurezza viene ricercato all’interno di 50 superfici di taglio generate dal programma e passanti per i punti imposti.
Nella valutazione dell’efficacia degli interventi di stabilizzazione, il programma verifica sia la stabilità parziale che quella globale, nonché, negli aspetti fondamentali, l’opera da un punto di vista strutturale.
Integrata nel programma, attraverso una opzione di calcolo indipendente, vi è la verifica della stabilità di un pendio indefinito, sia in condizioni statiche che dinamiche, svolta parametricamente in funzione dell’altezza del livello freatico all’interno del pendio, nonché la verifica dei più classici interventi di stabilizzazione relativi alla tipologia di pendio ipotizzata: speroni drenanti o opere di placcaggio longitudinali tirantate.
CONDIZIONI AL CONTORNO
• Pendio schematizzato litologicamente fino ad un massimo di 6 strati
• Inserimento della falda o della pressione nei pori
• Inserimento di un bedrock (substrato roccioso)
CARICHI ESTERNI
• Sovraccarichi esterni agenti sul pendio configurato
• Azioni sismiche in accordo con l’O.P.C.M. 3274
ANALISI COMPLEMENTARI
• Visualizzazione delle forze in gioco (tensioni totali, tensioni di taglio, pressione nei pori, forze orizzontali) per i metodi di calcolo più significativi
• Analisi probabilistica di Montecarlo (fino a 20.000 simulazioni)
• Analisi probabilistica secondo la teoria delle serie Fuzzy
• Back Analysis (per pendio omogeneo)
• Valutazione del rischio di franosità
• Analisi dinamica di risposta del pendio in sisma mediante accelerogrammi di progetto
VALUTAZIONE DELL’EFFICACIA DI INTERVENTI DI STABILIZZAZIONE
• Opere di placcaggio sul pendio (tiranti attivi)
• Inserimento di dreni suborizzontali (con falda presente)
• Opere di contrasto sul pendio: paratie continue o discontinue (pali trivellati, micropali)
• Opere di contenimento sul pendio (pozzi di grande diametro)
VISUALIZZAZIONE GRAFICHE – STAMPE
• Tutti i grafici sono esportabili in formato .bmp
• La relazione di calcolo, in formato .txt
SOFTWARE COMPATIBILE CON WINDOWS VISTA
Collana di grande spessore teorico, corredata da software professionali di utilizzo immediato (mai in versione light né demo) a prezzi particolarmente accessibili. Nasce come naturale evoluzione della collana Book&Floppy ideata e lanciata con grande successo negli anni '80 da Dario Flaccovio, che costituì una novità assoluta nel campo librario.