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Capitolato speciale di appalto per i lavori di recupero, conservazione, restauro

con schema di contratto

Autore: Maria Carmela Frate

26,10 €

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Libro + CD

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Costo: 26,10 €

Prezzo di copertina: 29,00 €

Sconto: -10%

Anno di pubblicazione: 2009

Disponibile

DETTAGLI

  • 168 pagine
  • Formato: 21x29,7
  • Prima Edizione giugno 2009
  • ISBN 9788877588654

 

AUTORI

 

DESCRIZIONE

Il presente capitolato tratta principalmente dei lavori da eseguire su manufatti architettonici esistenti, con particolare riguardo al patrimonio architettonico di carattere monumentale e al patrimonio architettonico storico e ricorrente della tradizione.

È suddiviso in cinque sezioni, ognuna delle quali tratta di un tema specifico; gli argomenti sono ripartiti in base a schemi consolidati, adottati dai più diffusi capitolati speciali, allo scopo di fornire uno strumento agevole e facilmente consultabile sul piano dell’organizzazione dei contenuti. Si riportano di seguito le tematiche generali trattate:

Parte I definizione tecnica e economica dei lavori
Parte II criteri e metodi per la misurazione e per la valutazione dei lavori
Parte III qualità e provenienza dei materiali
Parte IV modalità di esecuzione dei lavori e delle lavorazioni
Parte V collocamento in opera e ordine da tenersi

I riferimenti normativi in tema di lavori pubblici e di sicurezza sono il Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture, il cosiddetto Codice degli appalti, approvato con il D.Lgs. 12 aprile 2006, n. 163 aggiornato con le modifiche introdotte dal D.L. 12 maggio 2006, n. 173, dal D.Lgs. 26 gennaio 2007, n. 6, dal D.Lgs. 31.07.2007, n. 113 e dal D.Lgs. 11 settembre 2008, n. 152 (cosiddetto terzo correttivo). Un utile punto di riferimento è costituito anche dal Testo Unico sulla Sicurezza, approvato con D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81, che raccoglie le norme in materia di sicurezza e che sostituisce il D.Lgs. 494/94.

In relazione al Regolamento attuativo relativo ai lavori pubblici, ad oggi il riferimento va ancora al d.p.r. n. 554/99, come modificato e integrato dal D.Lgs. 12 aprile 2006 n. 163 e successive modifiche e integrazioni, essendo stato al momento pubblicato uno schema di regolamento in attesa del completamento delle procedure e dei pareri richiesti per la sua approvazione finale in Consiglio dei Ministri. Altri riferimenti vanno altresì al capitolato generale emanato dal D.M. 9 aprile 2000, n. 145.

Sono fatte salve, poiché escluse dalla presente trattazione, tutte le eventuali indicazioni e le eventuali prescrizioni contenute nella legislazione regionale e in quella delle province autonome sul tema dei lavori pubblici, così come consentito dalle modifiche del Titolo V della Costituzione. Resta tuttavia inteso che all’art. 4 dello stesso D.Lgs. n. 163/2006, in tema di lavori pubblici, è così riportato: “Resta ferma la competenza esclusiva dello Stato a disciplinare i contratti relativi alla tutela dei beni culturali, ... (omissis)”.

È evidente che, in un clima di frequenti modifiche e integrazioni legislative e normative, alcuni riferimenti dovranno essere aggiornati in sintonia con gli eventi, con le leggi e i regolamenti emanati dalla legislazione nazionale, da quella regionale e dalle eventuali modifiche che potranno seguire così come richiesto dall’Unione europea. In relazione ai beni culturali, la disciplina degli appalti pubblici fa riferimento sempre al D.Lgs. n. 163 del 12 aprile 2006, che ha abrogato il D.Lgs. n. 30 del 22 gennaio 2004 “Modifica alla disciplina degli appalti di lavori pubblici concernenti beni culturali”.

Gli aspetti tecnici e culturali più recenti sono contenuti nelle “Linee guida per la valutazione e la riduzione del rischio sismico del patrimonio culturale con riferimento alle norme tecniche per le costruzioni” del 2006.


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